Musicanti d'Amore :: Ribellioni AnarcoMusicali
Musicanti d'Amore :: Ribellioni AnarcoMusicali

[ luglio 24 2008 ]


video, osho, andrea // KNOW YOURSELF





Ti avverto, chiunque tu sia.
Oh, tu che desideri sondare gli Arcani della Natura,
se non riuscirai a trovare dentro te stesso ciò che cerchi
non potrai trovarlo nemmeno fuori.
Se ignori le meraviglie della tua casa,
come pretendi di trovare altre meraviglie?
In te si trova occulto il Tesoro degli Dei.
Oh, uomo conosci te stesso
e conoscerai l’Universo degli Dei.

- Oracolo di Delfi


Dunque, chi sarebbe questo famoso “te stesso” che bisognerebbe conoscere? Io mi conosco già! potreste erronamente rispondere, pensando a voi come al risultato oggettivo dell’insieme dei vostri pregi e dei vostri difetti. Potreste pensare al vostro carattere e a cosa lo rende particolare, unico e diverso da qualunque altro, e accettarlo come parte integrante di ciò che credete di essere. No cari amici, conoscere sé stessi, non ha niente a che vedere con tutto questo, poiché ciò che avete accumulato all’interno del vostro corpo biologico, è il semplice risultato di un processo mentale costituito da svariate interazioni con ciò che attualmente vi circonda. In questo modo non conoscete voi stessi, ma il risultato generato dall’illusione di voi stessi. Il processo che conduce alla trasmutazione alchemica del proprio corpo, è lento, tortuoso e assai doloroso, e una volta intrapresa la sua strada guai a chi torna indietro! Guai a chi interrompe tale processo, poiché il prezzo da pagare sarebbe davvero troppo alto. Perciò: chi ancora non è pronto a voler sperimentare nella propria carne l’alchimia di tale processo, abbandoni immediatamente questa lettura e questo blog. Chi vuole abbandonare il vecchio mondo in cerca del nuovo, deve lasciare per forza dietro di sé la paura, il dubbio, e deve voler spiccare il volo attraverso un baratro di proporzioni mastodontiche, che lo condurrà inesorabilmente dall’oblio alle braccia del proprio Essere. Non può esservi alcuna avventura esterna da “vivere”, se prima non si è vissuta la più grande emozione esistente, che è quella del ricongiungimento con il proprio Essere, pienamente incarnato in tutta la sua essenza e presenza, in un corpo nuovo, che brulica di cellule nuove e processi cognitivi e percettivi totalmente manifesti in tutta la loro accelerazione coscienziale.

Quando conoscete voi stessi,
allora sarete conosciuti,
e comprenderete di essere figli del padre vivente [Pater Noster].
Ma se non conoscete voi stessi,
allora albergate nella miseria,
e sarete miseria.

- Tommaso 3,4


Il primo passo per conoscere sé stessi è comprendere che si sta dormendo. Qualcuno potrebbe facilmente obbiattare su questo punto, ed asserire in tutta certezza di non stare affatto dormendo, ma di essere lì, proprio lì, davanti ad un monitor a leggere quanto vi è scritto. Potreste essere sicuri ed arcisicuri che il vostro sedere sia poggiato sopra ad una sedia, poiché potete sentirne la consistenza, avvertirne la parte “gommosa” del cuscino verso il suo centro, schiacciato dalla mole del vostro peso. Potete avvertirne inoltre la parte leggermente più concreta, verso i suoi bordi, che si staglia tra le pieghe del vostro cavo popliteo. In questo stesso momento, potreste vedere vostra madre, vostra sorella o vostra/o moglie/marito, che stanno svolgendo dei compiti normalissimi, come pulire casa o guardare la televisione. Eppure tu, loro, noi tutti stiamo dormendo, e credetemi se vi dico che in uno stato simile è impossibile accorgersene, ma è così. Tutta la nostra manifestazione in questo sogno che chiamiamo vita o realtà è un concentrato di azioni meccaniche e meccanicistiche, a partire dal sentiero che ci costituisce, fino all’azione che crediamo di aver compiuto poco fa. E in questo stato di sonno perenne siamo disposti ad accettare ogni tipo di abberrazione possibile.

Ciò che accade dipende dal nostro modo di osservarlo
o dal fatto che noi l’osserviamo.

- Werner Heisenberg


Ad esempio, due terzi del mondo muore di fame: ciò non è totalmente dovuto ai problemi legati a quei luoghi, come invece ci viene costantemente detto. Io ho avuto l’opportunità di visitarla e di parlare con la gente del posto, e posso dire che da decenni all’uomo “bianco” viene propinata la menzogna colossale, che in Africa la gente muore perché non c’è l’acqua. In realtà sono le multinazionali che detengono il vero potere in quei luoghi, foraggiando il terrorismo o i dittatori locali per mantenerne il controllo, e utilizzando i suoi abitanti unicamente per i loro esperimenti su medicinali che ancora non hanno ricevuto autorizzazione nel mondo cosiddetto “civilizzato”. La situazione è in questo modo perché non c’è alcun interesse che cambi! Ma come ho detto, noi stiamo dormendo, poiché chiunque fosse davvero sveglio a quest’ora avrebbe già capito tutto questo e intrapreso la strada del “ritorno a casa”. Anche la sofferenza è conseguenza del nostro sonno, la quale ci impedisce di cogliere la realtà oltre l’illusione! Chi dorme soffre, mentre chi si risveglia apre il suo Cuore e vive nella gioia, perché vede cosa realmente sta accadendo nell’Universo intero, scorgendo l’assoluta perfezione in ogni sua manifestazione. Noi non abbiamo paura dell’oscurità, bensì della nostra luce!

Che cosa stia facendo la nostra “macchina”
non fa alcuna differenza finché si è addormentati.
I nostri corpi sono stati progettati per dormire, non per svegliarsi.
Per fare questo, dobbiamo andare contro natura.

- Robert E. Burton


Quando l’autore inglese David Icke ferma l’attenzione sul fatto che l’Amore Infinito è l’Unica Verità, non mente affatto, per quanto si possa non condividere altre affermazioni. Nell’arco dei milleni questo è stato detto in tutti i modi possibili e immaginabili, e noi abbiamo sempre continuato a ignorarlo, “vivendo” un sonno che non ci appartiene. Non fa parte della nostra natura. Noi non siamo quel sogno. Non siamo il nostro lavoro e nemmeno il nostro conto in banca. Prima lo capiremo, prima svolteremo, e ancor prima la Matrice sarà costretta a cambiare i suoi piani.

La realtà è una mera illusione,
anche se molto persistente.

- Einstein


In tutte le tradizioni esoteriche che davvero contano, a partire da quelle atlantidee, egizie, tibetane, greche ed infine cristiane, si è sempre saputo che l’uomo dorme un sogno che è convinto di non poter controllare, e di non aver alcun potere su di esso, ma si sbaglia! Quanta arroganza è contenuta in un singolo uomo, che è convinto di essere un individuo mentre in realtà egli è una moltitudine manifesta dello stesso “sé stesso”! Proprio così: io sono te, tu sei me. In ogni forma e manifestazione.

L’Alchimia Interna non ha davvero niente a che vedere con le religioni, è un lavoro su sé stessi puramente scientifico.


Gesù disse: “Sappiate ciò che vi sta di fronte al volto,
e cosa vi è nascosto vi sarà svelato”.

- Tommaso 5,1


Pensate che queste parole sottointendano concetti mentali diversi dall’esposizione di ciò che in realtà stanno dicendo? Non esiste un’interpretazione diversa in questa frase: Yeshua dice esattamente quello che c’è scritto! Sono sempre stati certi intelletuali che hanno assegnato significati diversi a ciò che invero è già chiaro e lampante come il sole. Non cerchiamo sempre di interpretare secondo la mente, poiché essa appunto… mente! Ma fatelo attraverso l’intelligenza del Cuore. Proprio così: sappiatelo! Affrontate l’oltre che c’è di fronte ai vostri occhi, che ciò che essi vedono è in realtà un ridottissimo spettro di frequenze interpretate dal vostro cervello.


Solo in questo modo la Matrice collasserà davanti a voi e svelerà la sua vera identità, rispecchiando in questo modo la vostra! Occorre dimenticarsi di essere, perché in questo momento cari amici, non si è. Questa “non è la vera carne”. La Terra è una Prigione-Scuola Iniziatica per l’Anima.

Gli esercizi che esporrò in questa serie di articoli, provengono direttamente dagli insegnamenti atlantidei che sono stato guidato a cercare e a rivelare, poiché ora come ora non è più il momento di tenere nascosto nulla. E’ giunto il momento di rivelare il processo che conduce al nostro sé, che è stato utile a molti. Tutti coloro dotati di un minimo di risveglio in atto, devono poterne fruire perché il tempo è maturo, e sta solo a voi voler intraprendere quel cammino.

Ma lo ripeto ancora una volta.

Chi non si riconoscesse in quanto detto fin’ora, e non intendesse procedere verso il “risveglio”, abbandoni immediatamente questa lettura, perché come è già detto, una volta intrapreso questo cammino, non si torna indietro. Farlo, in molti casi (anche se non è detto in tutti) potrebbe essere fastidioso, perché il processo di trasformazione cellulare intrapreso non devrà essere interrotto. Il vostro corpo cambierà, muterà davanti ai vostri occhi, anche attraverso il dolore se è necessario! Man mano che la vostra coscienza si risveglia, essa necessita di un corpo completamente nuovo e purificato. Vi sembrerà di essere ammalati, di non capire cosa vi sta succedendo e a volte persino vi parrà di morire da un momento all’altro. Vi sembrerà che il vostro corpo non risponda più ai comandi. Ciò vi spingerà oltre il limite della sopportazione: nessun dottore al mondo potrà spiegarvi le ragioni, se non quelli della medicina “vibrazionale”, poiché gli esami che il medico allopatico vi manderà a fare non indicheranno un bel niente! Inoltre, una volta accertato e assodato dagli esami che non avete nulla, non dovrete assumere farmaci. Questo perché alcuni di essi potrebbero interrompere qualche processo in atto. Questo percorso non intende per nulla sostituirsi a una terapia medica, perciò chi dovesse vivere una condizione disagiata per via di una qualche malattia/disarmonia non incominci ma aspetti che sia passata. E quando vorrete iniziare fatelo pure con serenità! I vostri corpi superiori sanno benissimo cosa devono fare. Lasciateli operare e fidatevi di loro. Ciò significa “Avere Fiducia”! Una volta completato il processo, sarà esattamente tutto l’opposto dello stare per morire.

E' importante che sappiate che quanto da me esposto a riguardo, l’ho sperimentato personalmente, e altrettanto importante è che teniate conto dei miei avvertimenti. In coscienza la responsabilità ricade solo su voi stessi, e molto dipende dalle scelte che operate.


[ 1° ESERCIZIO ]


La Paura è solo Assenza d’Amore.
— Osho


Ecco l’esercizio da svolgere per le prime due settimane: “Ricordarci di Noi”. Come ci si ricorda di noi? E’ importante mantenere il pensiero fermo su un “centro di gravità permanente”, cioé noi stessi. Come è possibile farlo? Non certo meditando e basta! Ma cercando di osservare senza giudizi ciò che stiamo facendo in quel preciso momento. Se ci stiamo lavando i denti, ad esempio, occorre spostare l’attenzione verso noi stessi e ripetere “Adesso mi sto lavando i denti e sono presente. Mi sto ricordando di me, non sono distratto/a da nient’altro”. Questo processo va ripetuto per ogni azione che intendiamo compiere nei vari momenti della giornata. Più creiamo spazi per ricordarci di noi, prima creiamo il “testimone”.

Il significato nascosto della vita sulla Terra
è la creazione di un’anima
attraverso l’instancabile “processo del ricordo di sé.
Il ricordo di sé è il solo fenomeno che domina il tempo e la morte.

— Robert E. Burton


Lo scopo di questo esercizio è fissare dentro di noi il concetto che non siamo i nostri pensieri, difatti l’osservatore e l’osservato non possono essere la stessa identica cosa. Avvertire a fondo cosa sia la “Presenza” del qui e ora, e quale differenza passi tra i momenti in cui abbiamo ricordo di noi, e perciò siamo presenti, e i momenti in cui viviamo nel sonno spostandoci da un pensiero all’altro come marionette in balia della nostra mente. Imparare a focalizzare l’energia dell’intero essere su un dato obiettivo. Entrare in possesso delle cosiddette Siddhi (i poteri), quali la visione astrale, i sogni lucidi, il viaggio astrale, la lettura del pensiero, le comunicazioni telepatiche e molto altro ancora. Ma attenzione però! Le Siddhi sono solamente effetti collaterali del Risveglio, e non il Risveglio a Cuore aperto! Fate attenzione a non lasciarvi ammaliare troppo da esse, poiché sono l’ultima spiaggia della Matrice per tenervi incastrati nel dolore e nella sofferenza.

Ricordarsi di sé significa essere presenti,
rimanere nel qui e ora,
evitando di vagare con la mente da un pensiero all’altro.
L’attenzione è rivolta a noi stessi
e all’azione che stiamo compiendo.

— Salvatore Brizzi


Qualcuno potrebbe disquisire ed affermare: “Beh, tutto qui? Devo solo ricordarmi di me stesso?!” Se pensate sia semplice, cari amici, vi sbagliate di grosso. Ricordarsi di Sé richiede una notevole forza di Volontà, allora scoprirete quanto la Volontà e l’Amore siano intrinsecamente legate. Certo, Potreste sicuramente rispondermi: “Hei, guarda che io la posseggo una Volontà!”. alché risponderei di ritorno “No caro amico mio, noi non siamo proprio in possesso di quel qualcosa che definiamo come Volontà. Ciò che crediamo di possedere come Volontà, ne porta solamente il nome”. Poiché se ne fossimo davvero in possesso, semplicemente smetteremmo di fumare invece di provarci, oppure non ci lasceremmo trasportare da una rabbia feroce per un parcheggio che ci è stato “usurpato” davanti agli occhi. No, noi non possediamo una Volontà, o un Libero Arbitrio fintanto che non abbiamo un ricordo di noi ben stampato sulla fronte. Occorre generare quello che in oriente veniva chiamato «il testimone», ovvero colui che si frapponga tra la nostra attività corpoera e mentale, collocandosi progressivamente al di là della nostra personalità.

Non capisco perché la gente
sia così spaventata
dalle nuove idee.
Io lo sono dalle vecchie.

- John Cage


Ricordatevi che questo Lavoro non è adatto per coloro che possiedono una mentalità cosiddetta “aziendale”. E’ imperativo comprendere, che non ci si deve assolutamente aspettare alcun risultato, ma occorre sempre compiere «lo sforzo» senza aspettarsi niente in cambio. Siete in grado di reggere la sfida con voi stessi? Questo sforzo a lungo andare, in apparente mancanza di risultati concreti, rischia di diventare deleterio e ci sembrerà di stare perdendo il nostro tempo. Esistono persone completamente refrattarie a qualunque risultato, inizialmente, poi un bel giorno… tac! Il loro Cuore senza alcun preavviso si apre, e l’immortalità dell’Essere pienamente incarnata fa breccia nel mondo fisico. Dovrete sempre sostenere con l’Amore privo di dubbio il lavoro “eroico” che avete intrapreso. Sempre! Perciò il motto da ricordare sempre è “Sforzo, non risultati”.

Quando siete desti potete fare qualsiasi cosa meglio,
ma per arrivare a ciò occorre molto tempo.
Quando vi siete abituati a ricordare voi stessi
non sarete capaci di comprendere
come abbiate potuto lavorare fino a quel momento.
Da principio è difficile lavorare
e contemporaneamente ricordare se stessi.
Tuttavia sforzi in questa dimensione
danno risultati interessantissimi: non c’è alcun dubbio.
Tutta l’esperienza di ogni tempo mostra che questi sforzi
vengono sempre ricompensati.

- P.D. Ouspensky


L’esercizio del ricordo di sé, è un processo che attiverà in noi delle nuove sinapsi, che si manifesteranno spesso con la fuggevole percezione di piccoli flash con la coda degli occhi, facendovi girare spesso la testa in direzione di quei flash, credendo di aver visto qualcosa o qualcuno aggirarsi intorno a voi. Non preoccupatevi assolutamente, coloro che hanno già sperimentato il “risveglio”, conoscono benissimo questi effetti. Non starete avendo le traveggole. In realtà i flash saranno interni a voi e non esterni, e saranno la conferma che qualcosa in voi sta mutando. Durante questo processo avvertirete inoltre uno stato di lucidità percettiva molto evidenziato e sostenuto, attraverso il quale potrete risolvere problematiche che prima vi sembrava difficoltoso risolvere, aumentando in maniera esponenziale le vostre capacità intuitive ed elaborative.




[ luglio 22 2008 ]


video // WHAT THE BLEEP DO WE KNOW?



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[ luglio 21 2008 ]


andrea // EMWAVE




Come tutti sanno oramai, qualche mese fa non mi sono sentito troppo bene, e durante la ricerca di un metodo per cercare di ridurre lo stress generato dalla mia condizione, senza ovviamente fare uso di alcuna schifezza medicinale (droghe), mi sono imbattuto in questo gioiello: l'EmWave.

Chi ha detto che tutta la tecnologia è malsana? Dopo aver preso informazioni, e aver letto praticamente tutto quello che c’era da leggere a riguardo, ho deciso di acquistarne subito un modello. In pratica, si tratta di un sensore da avvolgere al proprio dito indice, collegabile a sua volta al PC di casa per mezzo di una porta USB, e gestito da un software appositamente studiato per permettere al cuore di entrare in coerenza con la propria mente. Baggianate? No, posso testimoniare, non solo per esperienza personale, che è pura realtà. Ma estendiamo il campo della ricerca, in grado di fornire qualche risposta in più circa questo fenomeno della "coerenza".

I cervelloni delle università statunitensi, essendo molto meno "imbrigliati" nella ricerca dei nostri (che solo che il Papa o il Rettore di turno dicano "ABC", tremano tutti come foglie in una tormenta), stanno pian piano cautamente confermando, quello che molte scuole iniziatiche ed esoteriche vanno dicendo sul cuore da millenni.

Questo fantastico gruppo di ricerca, chiamato Institute of HeartMath (Istituto di Matematica del Cuore) di Boulder Creek, in California, collegato alla prestigiosa Università di Stanford, ha scoperto alcuni nuovi dati davvero molto interessanti. Queste informazioni, potrebbero tornare utili ad alcuni di voi che stanno cercando di comprendere il cuore. Non è ovviamente un’impresa facile, ma quando la mente collabora, come si suol dire, il cuore risponde, e non è più solamente un detto!

Da sempre è esistito questo paradosso in medicina: quando viene concepito un bambino, il cuore umano inizia a battere prima che il cervello sia formato. Ciò ha portato i medici a chiedersi da dove provenga l’intelligenza necessaria ad avviare e regolare il battito cardiaco. Con sorpresa di tutto il mondo medico, gli scienziati della HeartMath, hanno scoperto che il cuore ha un cervello proprio. Sì, proprio così, un e autentico cervello formato con autentiche cellule cerebrali. E' molto piccolo, ha soltanto all'incirca quarantamila cellule, ma è un cervello in tutto e per tutto, ed è esattamente tutto ciò di cui il cuore ha bisogno. Questa è stata una scoperta di enorme importanza e conferma la veridicità delle affermazioni di coloro che per millenni hanno parlato, o scritto, di "Intelligenza del Cuore".

Ma non è finita qui. Alla HeartMath hanno fatto forse una scoperta ancora più grande a riguardo. Hanno dimostrato che il cuore umano genera un campo energetico più ampio e più potente di tutti quelli generati da qualsiasi altro organo del corpo, compreso il cervello all'interno del cranio. Questo campo elettromagnetico, ha un diametro che si estende dai due metri e mezzo, ai tre metri, con l'asse proprio centrato nel mezzo del cuore. La forma di questo campo, ricorda moltissimo quella di una ciambella (toroide), forma spesso considerata la più unica e primaria dell’Universo. Nel cubo di Metatron, ad esempio, si possono trovare i cinque solidi platonici, l'uno dentro l'altro, e ciascuno di essi contiene in sé una copia più piccola della forma originale. Un cubo dentro un cubo, un ottaedro dentro un ottaedro e così via.




[ luglio 15 2008 ]


magazines, akam // RE NUDO THIRD LIFE





Dopo 105 numeri Re Nudo diventa trimestrale: raddoppia la foliazione (100 pagine tutte a colori) e avrà un tema centrale ogni numero. La rivista per la Rivoluzione dell'Essere diretta da Majid Valcarenghi diventerà una rivista da collezione con copertina in cartoncino e rilegata come un libro. Il prezzo di copertina sarà di 7,90 Euro, col CD allegato 11,90 Euro. L'abbonamento annuo, quindi per 4 numeri, costerà 25 Euro, col CD allegato solo 35 Euro. Per gli abbonamenti in corso ogni numero della nuova edizione verrà conteggiato come tre numeri dell'edizione precedente (prezzo di copertina 1,90 Euro). I numeri arretrati sono ordinabili qui a 1,90 Euro cadauno.

Abbiamo fatto numerosi test prima di compiere questa scelta e abbiamo riscosso un incoraggiamento e un consenso che ci ha confortato. Questa scelta, nata inizialmente per motivi economici, perché con la formula mensile non si riusciva a pareggiare i costi, si è poi via via consolidata come una grande opportunità per consentire un approfondimento sulla tematiche centrali di Re Nudo. Abbiamo percepito come tanti lettori sentono la necessità di poter vedere approfondito un singolo tema con più punti di vista, con più contributi. Dopo tanti anni in cui si sono toccati diversi argomenti nelle due, tre o quattro pagine di un articolo, ora potremmo dedicare cinquanta pagine della rivista ad un singolo argomento, mantenendo le altre cinquanta per le rubriche fisse e gli altri contenuti.

Ad Agosto uscirà quindi 01 Re Nudo TIBET (Giugno/Luglio/Agosto). Aspettiamo come sempre i vostri commenti: fateci sapere cosa ne pensate! Purtroppo non ci sarà allegato il CD di Battiato come precedentemente anticipato, perché Franco non ha ottenuto la liberatoria dalla casa discografica per questa operazione. No Comment! Se non siete abbonati ordinate la vostra copia e magari anche più di una soprattutto per far circolare questo numero sulla questione tibetana.

Un numero scioccante e veramente da conservare per l'ampiezza dell'informazione su Tibet e Cina. Accanto a questa ombra oscura del potere cinese che si allunga a coprire l'informazione sui media occidentali per attenuare le denuncie degli orrori che qua e là incominciano a comparire, vi mostriamo anche i bagliori di una nuova Resistenza Tibetana Radicale (pure se non violenta), vi condividiamo momenti di altissima poesia come il discorso di Osho sul mantra tibetano Om Padme Um, come i contributi sulla medicina, sull'arte e sulla cultura tibetana in Italia, senza tralasciare quella spinta al positivo, alla consapevolezza, alla crescita evolutiva che è il motore della ricerca comunicativa di Re Nudo.

Buona lettura e buona navigazione sul sito ReNudo.it completamente rinnovato e che verrà aggiornato con frequenza settimanale. Namasté.

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[ luglio 14 2008 ]


books, osho, magazines // OTI - ITALIAN EDITION #150


Osho Times International - edizione italiana #150. La rivista mensile con le sue 64 pagine full color (oltre a offrire un "notiziario" con tutte le consuete rubriche propone anche alcuni bei brani inediti di Osho sull'amore) e La Monografia (la prima di lunga una serie) costituiscono il numero doppio di Luglio e Agosto.

Osho - Mai Nato Mai Morto: un libro monografico di oltre 130 pagine con tante rare illustrazioni, in bianco e nero e a colori, che racconta la vita di Osho, eccezionale e al contempo così "ordinaria". Dalle prime avventure come bambino ribelle a ogni autorità che non fosse fondata su amore e consapevolezza, all'impatto con la morte, alla scoperta della meditazione, alla ricerca profonda del senso della vita... fino all'illuminazione. E poi un'esistenza passata esclusivamente a condividere il dono e la ricchezza della meditazione con tutte le persone che man mano venivano attirate dalla sua luce di consapevolezza. Rivista + libro ordinabili qui a 14 Euro.

Una vita avventurosa, con una risonanza internazionale che ha reso Osho "Uno dei mille uomini che hanno fatto il XX Secolo" (The Sunday Times), e "Uno dei dieci uomini che hanno fatto l'India dalla preistoria a oggi" (Khushwant Singh). Una figura di spicco, definita "L'uomo più pericoloso dai tempi di Gesù Cristo" (Tom Robbins), che ha vissuto un incredibile arco evolutivo: dal più grande ostracismo mai inferto a un singolo essere umano alla "voce dell’India, il messaggero che oggi ne testimonia lo spirito" (Chandra Shehar, ex Primo ministro indiano). L'espressione di una visione in forte anticipo sui suoi tempi che ancora oggi fiorisce: "Vi lascio il mio sogno!" sono state le sue ultime parole, qui illustrate in una carrellata dell'Osho International Meditation Resort di Pune (India), meta ogni anno di un numero sempre in crescita di persone (provenienti da oltre cento paesi del mondo), che vogliono conoscere se stesse e portare una maggior consapevolezza nella loro vita di tutti i giorni.

"Non voglio che nessuno sia attaccato a me in alcun modo. Il mio lavoro è quello di darti libertà totale e metodi tali che, qualsiasi cosa tu voglia, potrai crearla all'interno di te stesso. Non serve nemmeno dio, non serve nulla, basti tu".

"Voglio lasciarti da solo, completamente da solo, senza l'aiuto di nessuno, in modo che tu non possa attaccarti ad alcun profeta, in modo che tu non possa pensare che un Gautama il Buddha ti salverà. Quando sarai da solo, assolutamente solo, dovrai per forza scoprire la tua essenza più profonda".

"Non ho mai voluto essere un maestro per nessuno. Ma le persone vogliono un maestro, vogliono essere dei discepoli, quindi ho giocato questo ruolo". Osho

Scrivere la biografia di un maestro illuminato è come voler raccogliere una sequenza di immagini tratte dalle forme delle nuvole e volerne raccontare la storia. Tra le decine di migliaia di persone che hanno incontrato Osho, è quasi impossibile trovarne due sole che siano d'accordo su chi sia e che cosa rappresenti. Tutti ne hanno dato un'interpretazione totalmente diversa, sicuri di aver notato cose che altri non hanno visto e di riportare fedelmente ciò che avevano provato in sua presenza. E tutti coloro che l’hanno conosciuto, leggendo ciò che altri hanno scritto di lui, avvertono sempre che manca qualcosa. In questa difficoltà, l'unica certezza è data forse dal suo continuo porsi al di là dei fatti e degli elementi che generalmente compongono una biografia...

"I fatti rappresentano la verità letta con inconsapevolezza. E' verità vista con gli occhi chiusi, senza intelligenza, in maniera non meditativa. In questo caso la verità si trasforma in fatti. Vi faccio un esempio. Incontri un buddha. Se lo guardi con inconsapevolezza, è un fatto, un fatto storico. E' nato in un giorno ben preciso e un giorno morirà. E' il corpo che vedi, è una persona con una determinata personalità. La storia ne può prendere atto. Ma se lo guardi in modo non inconsapevole, ma con profonda consapevolezza, con attenzione, con immensa lucidità, in silenzio, allora il fatto si dissolve e appare la verità. In questo caso il buddha non è più qualcuno nato in un determinato giorno, il buddha è qualcuno che non è mai nato e che mai morirà. In questo caso il buddha non è più il corpo, il corpo diventa un semplice involucro. Il buddha non è più l’essere limitato che ti appare, il buddha rappresenta la totalità, il tutto: è un raggio dell'infinito, un dono alla terra dall'aldilà. In questo caso, improvvisamente il fatto è scomparso, ora è presente la verità. Ma la storia non ne può prendere atto, perché la storia è composta di fatti. Qualsiasi cosa vedi intorno a te, è un fatto. Vedi un albero, carico di fiori e di foglie: è un fatto. Ma se mediti e un giorno all'improvviso i tuoi occhi si aprono, si aprono sul reale, allora l'albero non sarà più un semplice albero. Il verde sarà la manifestazione del divino in quanto verde e la linfa che scorre nel tronco, fino alle foglie, sarà un fenomeno spirituale. Se un giorno riuscirai a vedere l'essere dell'albero, la divinità dell'albero, esso diventerà solo una manifestazione del divino e tu ne avrai vista la verità. Per percepire la verità occorrono occhi meditativi. Se non li hai, l'intera vita è grigia, spenta, composta solo di fatti morti, privi di relazione tra di loro, accidentali, privi di significato, un fenomeno prodotto dal caso. Se invece vedi la verità, tutto ha un senso, tutto si unisce in armonia, tutto inizia ad avere significato. Ricordalo sempre: il significato è l'ombra della verità e quanti vivono solo coi fatti, vivono una vita assolutamente insignificante".

A un discepolo che gli chiedeva: "Ma tu chi sei?", Osho rispondeva: "E' una domanda semplice e naturale, ma è impossibile rispondere. Chi sono io? Questa domanda è stata fatta per migliaia di anni e ha aiutato migliaia di persone a scoprire se stesse, ma nessuno ha mai trovato una risposta, perché l'essere di ognuno di noi è un mistero. Puoi chiedere, puoi fare esperienza del mistero, ma non è possibile dare una risposta, in quanto la risposta uccide il mistero. La risposta è un modo per demistificare. Puoi sentirmi, puoi gioire con la mia gioia, puoi lasciarti colmare dal mio canto, puoi danzare fino ad annullarti, ma tutto questo non fa che rendere ancor più denso il mistero: non è una risposta. Un giorno lo capirai, quando giungerai a conoscere te stesso. Conoscere se stessi è possibile, ma è impossibile tradurre in parole questa conoscenza. La natura delle cose non permette di formulare una risposta su ciò che è l'essenza più intima del tuo essere. E' un segreto e resterà sempre tale. In realtà, più vi entri in profondità, più vieni travolto dalla meraviglia e non dalla conoscenza. Sei incantato dalla sua magia, dal suo silenzio, dal suo splendore, resti senza fiato. Vedi la bellezza più grande che tu abbia mai immaginato, ma non riesci a trovare una sola parola che la descriva; ogni descrizione risulta inappropriata, ogni spiegazione è impossibile.

La domanda svanisce, ma non si trova una risposta. La domanda svanisce e tu diventi la risposta. All’inizio tu stesso sei la domanda, poi diventi la risposta, ma non trovi nessuna risposta verbale. Non arrivi a una conclusione logica, che ti fa dire: 'Sono A, sono B, o sono C'. Sai chi sei, ma quella conoscenza è lontanissima dal poter essere espressa con le parole. La gratitudine ti farà cantare, la riconoscenza ti farà danzare, gioirai per quella benedizione inattesa: gli altri brancolano nel buio, ma il tuo cielo è terso e tu sei sbocciato. Senti il sapore del tuo essere, lo vedi, ne ascolti la musica, sei ricolmo della sua fragranza, ma nulla di tutto questo è esprimibile a parole. Non ci sarà mai nessuna risposta. Quando lo scoprirai, anche tu riderai di questa domanda. Tu sarai presente, ci sarà un'estasi tremenda, ma non ci sarà nessuna risposta. Non è qualcosa a cui si può rispondere. Nessuna risposta mai ti potrà appagare. Puoi leggere tutti i libri di religione, di filosofia e di teologia; puoi leggere tutte le risposte che la gente ha dato, ma nulla ti appagherà mai, proprio come la parola 'acqua', non potrà mai toglierti la sete. Hai bisogno di acqua vera e quando la tua sete sarà placata, non potrai mai esprimere a parole quell'esperienza di profondo appagamento. Potrai solo dire: 'Ora la sete non c’è più'. A questo porta l'esperienza suprema del proprio sé, potrai dire: 'Ora non esiste più nessuna domanda'. Tutte le domande sono scomparse, esisto semplicemente: sono una luce per me stesso, uno splendore, un mistero, una meraviglia, senza la minima possibilità di comunicarlo ad altri. La tua domanda cercava una risposta, ma una risposta in quanto tale non esiste. L'esperienza è la risposta, tu sei la risposta!".

Per approfondimenti su Osho e la sua visione:

Osho
Il Manifesto dello Zen - LIBRO
Oshoba

Osho
Il Rispetto per Se Stessi - DVD
Oshoba

Osho
Il Gioco della Vita - COFANETTO
Lo Scarabeo Edizioni

Prem Shunyo
I miei giorni di luce con Osho - LIBRO
Edizioni del Cigno

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[ luglio 5 2008 ]


music, video, magazines // CYMATICS


Scienza e Conoscenza #18 - Il paradigma dell'Harmonia: l'energia informante della musica e il suo impiego tecnologico, di Alessio Di Benedetto

La scienza delle vibrazioni simpatiche è lo studio della musica e l'applicazione delle sue leggi a nuove tipologie d'analisi della realtà e alla realizzazione di nuove fonti d'energia e di nuove tecnologie.

Prima il suono

[Il Suono è Armonia ed è compreso nella Cimatica (la scienza delle onde: il termine Cimatica deriva dal greco "chima", cioè onda). "In principio era il Verbo", in sanscrito "Nada Brahama" (Il mondo è Suono). La Cimatica è una scienza vecchia come il mondo, se ne parla già nei testi Veda. L'UniVerso è un tutt'uno energetico manifestato da Vibrazioni. Tutta la creazione è una sinfonia di suoni, di vibrazioni, in cui le singole parti si inseriscono attratte dalla risonanza con i suoni simili. Quindi la Cimatica è la scienza che studia le forme prodotte dalle onde ossia dalle frequenze che possono essere sonore, elettromagnetiche, ecc.]

La Fisica Vibrazionale è la fisica eretica del futuro, che si occuperà di riunire la Fisica Quantistica (micro-oscillazioni), la Teoria delle Supercorde (altrimenti detta Teoria delle stringhe, quelle delle scarpe, all'affannosa ricerca di una struttura dimostrabile, inesistente nella vita della Natura e del Cosmo) e la Teoria della Relatività generale (grandi oscillazioni). La Fisica Vibrazionale è la scienza dell'Armonia, è la scienza dell'Uno-Tutto. Ogni cosa deriva da un'unica fonte, un'unica forza, un'unica energia: la vibrazione universale. La fonte energetica ed informante del Cosmo è come una Grande Orchestra da cui tutto scaturisce. La diversità fisica di ciò che appare ai nostri sensi è un aspetto vibratorio situato su altre frequenze (diversi strumenti).

La differenza delle vibrazioni sia nel­la forma sia nel numero, genera tutto il visibile e l'invisibile. Ma siccome le differenze di vibrazioni degli elementi individuabili sono il prodotto di altre oscillazioni (come nel fenomeno delle armoniche superiori e inferiori di un singolo suono) il calcolo di tali elementi può essere solo statistico, indeterminabile, aleatorio, poiché, tali elementi sono costantemente sottoposti a variabili di tempo-spazio negli infiniti UniVersi, collegati tra loro da innumerabili effetti di risonanza (un oggetto vibra se investito da un flusso oscillatorio con caratteristiche analoghe, uguali o proporzionali). Come nel fenomeno delle sovra e sottoarmoniche di un singolo suono (grandi masse) che sono illimitate, il mutare di ogni vibrazione genera un altro campo di interrelazione globale tra suoni sommatori e differenziali (energia quantistica) ed effetti d'eco (supersimmetria) nelle innumerevoli dimensioni spazio-temporali e di localizzazione delle frequenze (gravità). E tutto ciò scaturì da un unico Suono-Luce acutissimo che generò, rallentando i suoi ritmi ondulatori, tutto il visibile e l'invisibile negli infiniti mondi vibrazionali [Fig 1].


Figura 1: Materializzazione della Luce-Suono

Da Newton ad Einstein la scienza moderna si è basata sul principio apparente di massa in contrasto all'energia (come dire che i suoni e le loro armoniche risultanti siano cose diverse e non interdipendenti). Ma l'energia non è che la materia liberata, come la massa è soltanto una vibrazione più lenta, decodificata dal nostro cervello come oggetto percepibile (Matrix). La massa pertanto, in un nuovo paradigma unificante della fisica, deve essere considerata nient'altro che la forza cristallizzata, come l'architettura è musica pietrificata, ove l'oscillazione - sempre presente - sfugge ai nostri sensi.

Come Tutto nell'UniVerso vibra, nel corpo umano altrettanto. Lo studio della vibrazione e lo studio delle energie informanti il Cosmo, la Natura e l'Uomo. Solo in questo modo potremo correlare ogni cosa (Materia e Antimateria) in un paradigma omnicomprensivo, l'unico che tornerà a vantaggio dell'intera Umanità (Homo nomini deus est: Ogni Uomo è un dio per l'altro uomo). Per comprendere tutto ciò basta considerare il potere informante del suono nei confronti dell'acqua e delle polveri finissime, come rilevò già Chladni duecento anni fa, e che in epoca recente trova i suoi sostenitori in Hans Kayser, Hans Jenny e Masaru Emoto [Fig 2].


Figura 2: Ernst Chladni (1756-1827) riferisce - nella sua opera Entdeckung ùber die Theorie des Klanges (1787 d. C.) - che facendo vibrare con un archetto una lamina di metallo, sulla quale si è sparsa della sabbia finissima, questa va a disporsi secondo figure geometrie e sonore regolari.

[Un pensiero simile anima il modello acustico, presente negli Yamras indiani (diagrammi simbolici per la meditazione): "Tutto ciò che noi osserviamo e percepiamo nell'universo - dai pensieri alle idee, fino alla materia - è suono ad un determinato grado d'intensità".]

Il numero sonoro

La Fisica Vibrazionale evidenzia pertanto le azioni e le interazioni delle frequenze polari e nucleari (senza polo o depolarizzate) e le associazioni simpatiche risultanti (effetti a catena dell'energia vibratoria: dalla luce al suono, dall'energia alla massa e viceversa). Tali azioni polari (attrattive) o nucleari (centrifughe) sono la causa della massa e dell'energia apparenti, generate dall'ampiezza vibratoria, dalla velocità, dal numero e dalla periodicità oscillatoria. In un paradigma distico, ogni aspetto parziale del Nucleo vibrante originario deve essere considerato collegato a lutti gli altri: nessuna cosa nell'UniVerso è isolata.

Nel Cosmo vi è un'interrelazione globale dai quark alle galassie che formano la sinfonia universale. Lo studio della musica e dell'Armonia ci fornisce un paradigma relativistico (due o più suoni formano un unico sistema vibrante di tipo cooperativo), contiene in sé il princìpio di non-località (una fonte sonora mette in risonanza tutto ciò che la circonda, modificandolo con le sue energie informanti: una corda di una chitarra provoca la vibrazione dell'aria contenuta nella cassa armonica che accelera i processi comunicativi delle molecole dell'aria).

Le altissime frequenze contenute in un campo oscillante di atomi e molecole rappresentano una sinfonia di onde vibrazionali ad interrelazione globale (energia elettrodebole, magnetica e gravitazionale). Il loro effetto informante deriva dalle caratteristiche della relazione totale, come ebbe a rilevare il pitagorico Giamblico nel III secolo dell'era volgare, a commento dell'aritmetica elementare di Nicomaco, ove si rivaluta la filosofia del numero sonoro [Fig 3].


Figura 3: Il Lambdoma di Nicomaco. Ogni cosa visibile nell'Universo è il prodotto della Luce-Suono originaria, la Fonte Ardente che informa di Sé l'ologramma cosmico.

Tutte le linee di forza atomiche e nucleari esistenti nel micro e nel macrocosmo sono diversi aspetti di energie misurabili in termini di frequenza, e queste frequenze possono essere manipolate per generare e liberare grandi potenziali energetici e per modificare il sistema gravitazionale, magnetico ed elettrico e persino la forma degli oggetti oscillanti. Questo processo non richiede tante energie come ad esempio in un reattore nucleare, poiché è il sistema cooperativo tra le varie forze vibranti che, come in un raggio laser, focalizza la Fonte Ardente Originaria (Campo di Higgs) in un'onda organizzata, che stimola l'Uno-Tutto a riunire ogni cosa apparentemente diverso nell'Amor. La Natura è sottile e le sue energie vanno risvegliate con mezzi sottili, con informazione basata sull'Amore, sulla riunificazione cooperativa.

La scienza vibrazionale dimostra, in tal modo, che tutte le cose sono relazionate e che gli effetti risultanti dall'organismo oscillante sono la naturale conseguenza della caratteristica della relazione. In analogia all'Harmonia Nucleopolare della musica, una correlazione vibratoria comprende una forza attiva, una ricettiva e una neutra, come si può rilevare dalla struttura degli accordi maggiori e minori. In essi, i vettori energetici propulsivi generano differenze di potenziale, il cui principio può essere applicato ad ogni campo della produzione energetica [Fig 4 e 5].


Figura 4: Vettori energetici presenti negli accordi musicali, vettori determinati dalla terza maggiore do-mi (verso l'alto) e mi-do o sol-mib (verso il basso).

Tali frequenze, aumentate fino alle estreme conseguenze, generano, se incanalate attraverso dei superconduttori, energie di potenza inimmaginabile.


Figura 5: Vettori energetici di tipo nucleopolare, facenti perno sul do come fulcro vibrante, da cui si sprigionano le energie vibratorie.

Qui risiede la forza e la potenza nascosta della Fisica basala sulla prassi vibrazionale. Un'onda concordante, composta di frequenze armoniche, tende a compattare le microscillazioni subatomiche ("particelle"), generando forze di potenza inaudita. D'altro canto, forme d'onda discordanti tenderanno a far esplodere le micro-particelle e l'aggregato, causando un collassamento, che come nelle stelle producono energie infinite, interminabili.

Come affermava sul finire del secolo XIX, il fisico statunitense John Keely: "La comprensione del mare di energia nel quale siamo immersi ci potrà far viaggiare senza carburante, levitare istantaneamente e ci permetterà di spostarci alla velocità del pensiero in un'altra galassia o in un'altra spirale del tempo". La vibrazione (Forza Debole, secondo la fisica ufficiale) è dappertutto, non ha luoghi privilegiati, tipo il petrolio, il gas, il carbone. Il paradigma della fisica vibrazionale mostra l'interconnessione fra tutte le cose e le forze [Fig 6].


Figura 6: John Keely, Harmonia nucleopolare a livello di aggregazione della materia nel macro e nel microcosmo con le sue leggi centrifughe, centripete e neutre.

Questa legge può essere divisa in tre parti:

- Legge dell'assimilazione: ogni oggetto individualizzato assimila se stesso a tutti gli altri oggetti.
- Legge dell'individualizzazione: ogni oggetto tende ad assimilate tutti gli altri a se stesso.
- Legge del dominante: ogni tale oggetto è tale in virtù dell'altezza della forza del dominante che controlla queste due tendenze.








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