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[ agosto 31 2008 ]chronicles, andrea // JOLT ![]() Al solito, quando si cerca di dare uno scossone, uno vero, di quelli tosti e soprattutto controcorrente, che faccia pensare e riflettere, qualcuno costruisce subito delle barricate e grida: “Alarm!!! Achtung! Eccoli! Guardateli! Agiscono come se stringessero già tutte le verità in pugno! Quei farabutti sono venuti su questa terra a portarci via le nostre! Ignobili pirati!”. E’ una tiritera blaterante che va avanti da molto tempo oramai e che francamente fa sorridere. Un’intera rete informativa basata su regole d’asilo nido come: “Hai supportato il nostro gioco? Sei un grande amico!”, mentre mezz’ora dopo “Non supporti più il nostro gioco? Sei un nostro nemico!” Insomma un delirio di questo tipo. Non è da ieri che dico che gli inganni lavorano a molteplici strati e dimensioni e probabilmente quando lo dico non mi si prende sufficentemente sul serio. Sia chiaro, non è un’imposizione, non chiedo affatto di esserlo (!) ma è la constatazione di un’altro fenomeno che alimenta lo stato illusorio della vita di tutti i giorni, e come questo inganno lavori infimo, silenzioso, e si annidi nei pensieri e nelle azioni umane guidandole senza che nessuno ne sia consapevole. Perciò oggi vorrei analizzare questo comportamento “automatico” di rigetto, che è insito in ognuno di noi. Anche in coloro, anzi soprattutto in coloro che si definiscono “LIBERI” e “SVEGLI” dal “sonno” in cui in realtà ci troviamo. Eh sì, perché gli esseri umani sono totalmente incapaci di uscire da una scatola, e restarne definitivamente fuori. Una volta usciti da una devono entrare immediatamente in un’altra, e in un’altra ancora, in una sorta di loop meccanico che Gurdjieff quasi un secolo fa aveva definito in maniera così chiara e cristallina. “Tutto nell’uomo è interamente meccanico. Se mente questo significa che non può fare a meno di mentire. Se dice la verità significa che non può fare a meno di dire la verità, e così per tutto”. Sì va bene, grazie Gurdjiy. Non avevo alcun dubbio che l’articolo di Massimo Teodorani, da me diffuso e del quale condivido in toto l’analisi, impietosa d’accordo ma assolutamente pertinente, avrebbe suscitato un po’ di “eccitati bollori” nei miei ex colleghi. Lo so, sono fatto così, fa parte del mio carattere cercare le vie migliori e brevi che conducono all’impopolarità (così almeno un giorno non si dirà che l’ho fatto per danaro!). Ma so anche che tutte le idee impopolari, col tempo, quando i tempi diventano maturi e i mari acquietano le loro antiche burrasche, quelle idee cominciano ad essere analizzate e prese finalmente in considerazione. Tutti i miei “idoli” o “maestri”, vedi N. Tesla, W. Reich, A. Puarich, R. Rife e molti altri ancora ai quali mi sono completamente ispirato (le foto e i quadri di Tesla sono appesi un po’ ovunque in casa mia), sono stati impopolari e allontanati a calci nel sedere, eppure hanno lasciato una grande cosa a noi uomini: la consapevolezza dell’esistenza del genio intuitivo. Come pensate quindi che io possa essere cresciuto? Con l’aspirazione a diventare ovviamente impopolare! C’è qualcosa di sublime nell’impopolarità visionaria che è difficile spiegarlo a parole. Bisogna viverla quella condizione per poterla comprendere a pieno. In questi anni, nonostante il gran bordello mediatico, al quale in principio non nego d’aver lasciato passare qualche piccolo virus (ma che prontamente ho subito debellato), ho cercato di mantenere stabile un punto d’osservazione: il mio. Non schierato, ma semplicemente il MIO! E non ho potuto fare a meno in questo modo di osservare l’andazzo del “grande circo” cospirativo, basato per la maggior parte sullo “stare di quà” o sullo “stare di là”, io sono un “amico” tu sei un “nemico” e panzane logorroiche del genere. Un ambiente dal quale me ne sono orgogliosamente tirato fuori. Sarà stato il mio periodo di malessere, che ringrazio di aver sperimentato perché mi ha insegnato molto; sarà stato il tentativo non riuscito di essere fagocitato da parte di un manipolo di personaggi strani, parecchio danarosi, che volevano comprare il dominio del mio sito per una cospicua somma di danaro, così come hanno comprato altri siti web molto famosi per asservirli al loro volere; sarà che tutto questo è più allucinatorio dell’allucinazione prodotta dalla stessa allucinazione che è la “realtà”, ma sono ben felice di essermene cavato fuori, e di aver cominciato a sondare terreni più nobili e fertili, come la conoscenza di me stesso! E’ stato quando ho aperto gli occhi per davvero che ho compreso che il “balletto della cospirazione in atto” è un gioco al massacro che avrà solo gravi conseguenze in un futuro molto prossimo, e fino ad ora nessuno, e sottolineo nessuno, si era mai posto il problema, sottoscritto a parte, di proporre delle soluzioni all’evoluzione del nostro essere interno che è potente oltre ogni limite. Ne ho testimonianza personale di questo potere. L’ho visto attuare su di me, quando sentivo che il mio corpo stava per abbandonarmi, circa tre mesi fa. Come mai quindi? Voglio dire, sono tutti così impegnati come dicono a ricercare la verità, che non si sono accorti che non esiste alcuna verità, poiché l’unica e la sola è riposta dormiente dentro di noi. Noi siamo la Verità Ultima. Non ce ne sono altre da scoprire, poiché quelle esterne, sono solo il disperato tentativo della matrice di difendere sé stessa, a molti livelli e dimensioni. Ma comprendo bene che impartire questo suggerimento alle persone, che rimane tale poiché nessuno è davvero obbligato ad ascoltarlo, toglie fiato e soprattutto potere a coloro che invece vogliono continuare ad urlare un grido che nessuno ascolterà. Toglie ego e potere a coloro che hanno costruito l’ologramma della loro immagine egoica, che ovviamente difendono, mordendo anche e di santa ragione, tanto è la minaccia che vedono in questo tipo di ragionamento. C’è un atteggiamento assolutamente meccanico in tutto questo. Parlano di unione, di collaborazione, ma nessuno davvero lo fa. La collaborazione dura l’istante in cui supporti il loro gioco, ma è sufficente citare in un articolo un sito che a loro non va a genio, che “Ecco! Il disinformatore! Il venduto!”. Ridicolo. “Abbiamo perso un’altro amico” recita una email che mi è arrivata alcuni giorni fa, a seguito della mia diffusione del testo di Teodorani, scritta da una persona che avrò sentito un paio di volte in un anno. E’ amicizia questa? Non c’è più il senso della “non-realtà” amici. Esistono operazioni militari “segrete” in tutto il mondo, che non ho bisogno di citare quali poiché sono sulla bocca di tutti, che vengono eseguite con il beneplacito di tutti i governi, e c’è ancora qualcuno che crede che portando delle firme alla Procura della Repubblica, questa arriverà ad aprire un’indagine ufficiale su quelle operazioni. Ma probabilmente il passato non insegna nulla, c’è chi ancora ha fiducia nelle istituzioni, che da un lato ci vogliono schedare tutti come criminali per poi condurci al microcip, ma dall’altro ci si aspetta che esse aprano un fascicolo su queste benedette operazioni militari. Non c’è assolutamente alcuna possibilità che questo possa accadere, a meno che prima non si fermi la fonte di questo problema. Se avete delle erbacce nel vostro orticello, sarebbe bene strapparle via alla radice perché quelle continuerebbero a crescere, rovinandovi il raccolto. Quello che stiamo vivendo è un problema molto simile. Direi che la nostra, più che un’operazione di informazione, dovrebbe essere un’operazione di orticoltura o giardinaggio: niente di più che una sana potatura. “Agli uomini rimane celato ciò che fanno da svegli, allo stesso modo che non sono coscienti di ciò che fanno dormendo”. Sì Eraclito, lo so che vuoi dire sempre la tua, ma fammi andare avanti! musicanti // 20:38 // commenti (3) [ agosto 26 2008 ]chronicles // THE CHICKEN'S WHISTLE ![]() NON E' IMPORTANTE CHE TU CREDA ... IL FISCHIO DEL POLLO Ovvero, come abbindolare o addormentare la pubblica intelligenza di Massimo Dr. Teodorani, Ph.D. Quadro Sinottico Questo è un “non-articolo” scritto miratamente per essere volutamente irrituale, non formale, bacchettante, irriverente, sarcastico e in generale “non-canonico”, ma solo con il proposito di cercare di far riflettere (a volte ridacchiando) sulla vera radice della stupidità umana della nostra epoca. Nella prima parte si parlerà delle devastazioni mentali e psichiche prodotte dal “movimento New Age”, da uno strano modo di intendere la cosiddetta “ufologia”, dalle sette organizzate e da una maniera errata e deviante di intendere la conoscenza, non senza aver menzionato l’ilarità suscitata dalla “reazione” (ma anche dalla sostanziale inazione) delle congreghe “scettiche” a questo movimento contrapposte. Nella seconda parte si tenterà di individuare la natura del Grande Pifferaio (ovvero: il pollo fischiante) che sta producendo tutto questo, discutendone a lungo le strategie e le azioni da esso concertate. Nella terza e ultima parte si proporranno alcune azioni in grado di arginare l’esondazione ora crescente della stupidità umana, non senza aver fatto i dovuti distinguo. Parteciperà ogni tanto alla discussione Trismegisto (figura tanto immaginaria quanto reale), il contadino romagnolo, che commenterà con saggezza ed antica erudizione gallo-romanza alcuni punti. Lo scopo di questa digressione è sostanzialmente quello di tentare di far ridere dicendo cose che invece fanno piangere anche i coccodrilli, e al contempo di stimolare l’interesse delle nuove generazioni alla fondamentale missione della Scienza nel penetrare con potenti torce Maglite all’interno delle grotte oscure dell’esistenza, ma anche di spingere queste generazioni a imparare a osservare meglio sé stesse senza aver bisogno della guida di scaltri nonché arricchiti santoni, guru o millantatori di turno. Per la lettura di questo piccolo pamphlet è consigliabile una buona scorta di pannoloni e/o cateteri ad alta capienza per la prima parte, e una camionata di fazzolettini da naso per la seconda parte. 0. L’involuzione della coscienza Non è difficile verificare che noi viviamo di fatto in un mondo completamente svuotato di valori (il che comunque non significa: “depauperato” dei valori del passato, perché questi erano pura e vacua bigotteria), interamente materialista, opportunista, concentrato sull’ego, il soldo, la conformità, la mediocrità e l’omologazione al ribasso. Eppure è esattamente questo il periodo in cui la scienza e la tecnologia hanno raggiunto l’acme più elevato: ciò è apparentemente una conquista dopo i secoli bui della dominazione ecclesiastica e il suo oscuramento intellettuale, ora soppiantata dalla chiarezza e sicurezza della scienza e della tecnologia. Una rivoluzione che ha sicuramente liberato l’uomo dall’oppressione e dall’occlusione mentale. Peccato che nella metamorfosi sia stata asportata chirurgicamente la coscienza e il senso morale di gestire il rapporto sociale e intersoggettivo: per questa ragione oggi viene considerato come “di valore” o “degno di considerazione” chi è furbo, non chi è giusto, chi riesce (si direbbe: “geodeticamente”) a fare il minor lavoro possibile usando l’astuzia, non chi si assume l’onere di trascinare da solo una cordata di larve umane (“individualista” direbbero i veterocomunisti, “imbecille” direbbero gli scientisti). Sembra proprio che il semplice atto di levare via un cappello decrepito dalla testa dell’umanità (che comunque rimane tuttora in alcuni paesi ben noti) abbia portato anche alla decapitazione della persona in senso lato. In fondo la coscienza creava solo problemi e limitava l’agire pratico frenando qualunque azione o decisione. Ecco perché di pari passo con lo sviluppo scientifico-tecnologico la farabutteria umana ha avuto maggiore libertà di azione. In fondo cosa conta in questo mondo? Conta solo raggiungere il risultato nei tempi più rapidi possibili, non importa se per merito o tramite furto o raccomandazione: questo è essere considerati “coi piedi per terra” oggi. E’ così che la civiltàspazzatura ha raggiunto il suo massimo sviluppo, di pari passo ovviamente con la distruzione graduale dell’equilibrio ecologico sul nostro pianeta. Mondo naturale sostituito dal mondo virtuale di internet e dei computer. Qui manca qualcosa di maledettamente importante... e allora arriva il Fischio del Pollo, ovvero l’arte ingannatoria della Furbizia per eccellenza (seppur non associata a reale intelligenza né a regale natura del pollo in oggetto) a circuire e poi consolare la sensibilità ferita nonchè a riempire il vuoto delle quaglie umane. Dicevamo... un mondo “bello senz’anima” dominato dalla scienza, dalla tecnologia e... dalla follia (se no il pollo non fischiava). 1. Escrementi di salvifica conoscenza Ma ecco che assieme all’esplosione di Internet arrivano... gli angeli, in aiuto dell’umanità derelitta. Kryon, Ashtar Sheran (che – doveroso farlo presente – è il comandante in capo di una ben nota flotta spaziale), Ramtha, Hubbard, Rael, e assieme ad essi o al loro diretto servizio una schiera di zelanti predicatori. In maniera non direttamente correlabile con questi neo-eroi nonché salvatori dell’attuale epoca iniziano a prendere piede acutissimi documenti video (del Tubo, ovviamente) che descrivono in maniera tanto seriosa quanto divertente concetti di pseudoscienza raffazzonata, mal assemblata, ma di sapore sapientemente e strategicamente ipnotico. Si potrebbero menzionare esempi come questi: l’improvvisa inversione dei poli terrestri e la fine del mondo in arrivo, i “salti dimensionali” del pianeta Terra dalla terza alla quarta dimensione (come se prima non fosse mai esistita la dimensione tempo...), l’arrivo improvviso di strani “raggi fotonici” provenienti dal centro galattico che condizionerebbero tutta l’evoluzione della galassia e del suo contenuto, l’arrivo di una strana e ilare messaggeria da “servizio magnetico” alieno, oppure astronavi aliene che usando l’energia delle piramidi porteranno a salvazione qualche migliaia di bovini umani deprivati del loro cervello (seppur nella luce di Dio, ovviamente). E non dimentichiamo le “astronavi di luce” (di solito si tratta dei pixel caldi ingranditi di una fotocamera digitale) che ci osservano, oppure gli Orbs sparati a rosa di pallini in ogni dove (ebbene sì: anche la polvere fotografata con flash fuori fuoco ci ama!). Per non parlare degli sbadigli planetari susseguenti al risveglio planetario, oppure delle eruttazioni umane in fase con la risonanza di Schumann. E per finire: la previsione ad elevata risoluzione temporale (ovviamente di origine aliena) di impatti asteroidali che al momento previsto verranno regolarmente polverizzati dagli stessi alieni salvatori – chissà perché sopra il cielo di grandi metropoli (se davvero questo succedesse sopra i cieli delle città questo servirebbe solo a trasformare una carica termico-cinetica unitaria in una carica cluster o shrapnel in grado di polverizzare intere regioni e oltre). Ma gli “Annunaki”, peraltro interessati a usare i terrestri come scimmie lavoratrici nelle miniere di oro, possono questo ed altro: ovviamente conoscono da tempo il segreto del teletrasporto, quello che permette in un battibaleno di trasportare colossali astronavi a qualunque distanza esse si trovino; nonostante ciò prima di arrivare alla Terra devono aspettare che il loro pianeta in orbita molto eccentrica arrivi al periodico perigeo con il nostro pianeta dopo 3000 anni (una minimalistica considerazione porterebbe a definirli dei coglioni) e, ragazzi, sì: ci siamo. “Sì, sì, sono veri, sono veri...” (dice il patàca di turno), “le nuvole che si formano all’improvviso nei nostri cieli sono causate da “ionizzazione magnetica” prodotta dall’astronave madre di Ashtar Sheran” (non ricordo però se egli faccia parte degli Annunaki o meno... il bestiario alieno in visita alla Terra sembra più ricco di tutte le specie animali esistenti sul pianeta). E infatti, oh... attenzione, la genia aliena è davvero variegata, non ci sono mica solo gli Annunaki, ma c’è anche la flotta spaziale dei biondi e algidi angeli Plejadiani: manco sono abbronzati, nonostante il flusso ultravioletto delle stelle di tipo spettrale O o B che fin da subito impedirebbero lo sviluppo di qualunque forma di vita, visto che su quegli improbabili pianeti perfino una sbarra di titanio si cuocerebbe come un uovo a occhio di bue: però attenzione, quelli vivono sul “piano eterico” di quei pianeti, i loro corpi sono “sottili” (ma non si tratta di biscie), e hanno sparso basi anche su Venere, su Saturno o su Giove (a fare invisibile compagnia a quei palloni viventi gonfiati ad elio, come li aveva immaginati Carl Sagan, che ancora gravitano sul piano della materia). Magnetizzano un po’ tutto, dal momento che eterico e magnetico fa la stessa cosa (ultimamente va di moda metterci dentro anche qualcosa di “adronico” o “elettrodebole”): basta solo che pizzichino la magnetosfera dalla parte di Plutone, che ne sentiamo le conseguenze noi sulla Terra: un po’ come quando noi ci grattiamo ad una gamba in seguito alla puntura di una zanzara il nostro cervello che è lontano dalla gamba ci avverte della puntura. Noi siamo un “unico ente” (Udite! Udite!), allo stesso modo la magnetosfera dei sistemi planetari è un unico essere e all’interno di esso convivono tanti esseri in perfetta “sintonia eterica” tra loro: basta solo che Shegustori su Venere faccia “hepp” che noi sulla Terra facciamo: “pccì”. Ma questo succede anche tra Semjase di Pleione (Confederazione Plejadiana – grazie dell’informazione Billy!) e noi, dal momento che, naturalmente, esiste una “magnetosfera interstellare” che avvolge gli altri sistemi solari a mò di Matriosca, tenendo così assieme tutte le “entità eteriche” che si trovano nei paraggi: anche noi ne facciamo parte (Entanglement!!!... l’ha detto il Prof. Teodorani!!!... confermando quello che da tempo diceva il Prof. Siragusa!), solo che abbiamo ancora una palla al piede (c’è chi dice che siano le nostre palle appesantite a tenerci ancorati al mondo della materia, le mie sicuramente). Siccome noi terrestri siamo brutti e cattivi, stiamo ancora qui a tribolare, nel durissimo mondo della materia, mentre questi qua veleggiano nelle sfere superiori: solo di rado ne sentiamo un ruttino magnetico di conforto, quanto basta per rialzare il morale. Se ne accorgono perfino gli animali; ad esempio quando le loro “astronavi di luce” fanno il loro ingresso sopra i cieli di Napoli per controllare se le strade sono pulite e per ricaricare la chiavetta di San Gennaro, i cani (con le 4 zampe rigorosamente a pigna) recitano in coro: “Abbaù... Ieeabbbauù”. Intanto poco più in alto nella penisola un personaggio di fattezze indubbiamente peninsulari e con lunghi capelli ispidi e elettrizzati, presentatosi ad un noto programma TV pre-prandiale dice: “Ie zònno un excsdradèrresctdre” e (tra le risate del pubblico) inizia a mostrare foto di alieni Plejadiani: somigliano ad una versione impallidita di viados padani (viados con cipria? Viados fosforosi?), e poi non contento di aver mostrato questa inoppugnabile documentazione egli termina con l’altisonante citazione di un “ben noto scienziato italiano”, il quale conoscerebbe da tempo la sconcertante verità (Trismegisto: “Putèna minèina... sòccia ben... iè brèv alòra... e quel chè lu diìs l’è simpàtic però...”). E allora, tanto per mostrare documentazione scientifica a convalida di ciò che dice mostra una lavagna piena di numeri e simboli sbattuti a caso, spacciati per “la formula della propulsione della nave excsdradèrresctdre”: ovviamente una formula che non ha bisogno del simbolo di uguale in quanto autoreferenziante, visto che il simbolo di uguale non c’è mentre il simbolo matematico di integrale è privo di alcun differenziale che ne permetta la soluzione. Sono tra noi! (Trismegisto: “Oh purèta me!”). A proposito: va molto di moda usare a sbafo il nome di ignari e incolpevoli scienziati per “convalidare” certa innocente e ilare demenzialità, oppure associare (su siti web inconfondibili oppure sul ben noto Tubo) il nome degli stessi alle “ricerche” di questa raffinata genìa di persone della nuova era. Così: va mò in rete, prendi un nome di scienziato che ti sfagiola e lo sbatti in mezzo al tuo pattume, così te lo convalida. E qui, signori, non si scherza, perché come vedrete questa indebita appropriazione genererà un effetto domino dalle proporzioni devastanti, perché, sì, la “pubblica intelligenza” non sta solo su quelle rive ma anche sul versante opposto, di solito fatto di paladini della “razionalità” che per forza di cose sono avidi lettori del suddetto pattume, il più delle volte (praticamente sempre) pigramente ignari delle fonti originarie, ma particolarmente avvezzi al pettegolezzo da parrucchiera di quarta categoria. musicanti // 13:39 // commenti (6) [ agosto 15 2008 ]books, osho // AWARENESS
"Se c'è un argomento sul quale tutti i Buddha concordano, è questo: l'uomo, così com'è, è addormentato, laddove dovrebbe essere sveglio. Essere svegli è la meta - essere presenti e consapevoli - è il sapore di tutti gli insegnamenti dei Buddha". - Osho Osho ti invita a svegliarti, e ti offre le tecniche per farlo. Comprensione e centratura, tensione e rilassamento, mente e meditazione, consapevolezza in azione, esperimenti nell'osservazione... questa ricca antologia ti aiuta a portare consapevolezza nella tua vita di tutti i giorni, per uscire dai sogni chiamati religione, politica, ego, mente, desideri, sofferenza. Un pressante e affascinante invito a vivere nella realtà. INDICE Prefazione LA COMPRENSIONE: Degli uomini e dei topi Le radici della sofferenza Mondi privati Consapevolezza ed essere centrati MOLTE MALATTIE UNA SOLA MEDICINA: L’analista e il testimone Tensione e rilassamento Mente e meditazione La strada e la ruota CONSAPEVOLEZZA IN AZIONE: Parti dal centro Sii spontaneo Sii decisivo Completa ogni istante Smetti di cercare di essere buono ESPERIMENTI NELL’OSSERVAZIONE: Misurati nell’eterno Il tocco invisibile La meditazione vipassana Il mutamento notturno LE MEDITAZIONI ATTIVE DI OSHO: OSHO Meditazione Dinamica OSHO Meditazione Kundalini Meditazione No-Mind Gibberish! Postfazione: SOSPESO A UN FILO Dalla Prefazione: Come prima cosa, devi far penetrare in profondità nel tuo cuore l’idea che stai dormendo, che sei addormentato, che sei assolutamente addormentato. Tu sogni in continuazione; a volte sogni a occhi aperti e altre volte a occhi chiusi, ma sogni sempre e comunque: tu sei un sogno. Non sei ancora una realtà. Il silenzio è lo spazio in cui ci si sveglia, e la mente rumorosa è lo spazio in cui si resta addormentati. Se la tua mente continua a chiacchierare, sei addormentato... Dal capitolo Degli uomini e dei topi: L’uomo è una macchina altamente sofisticata, i topi sono macchine semplici. È più facile studiare i topi, ecco perché gli psicologi continuano a studiarli. Studiano i topi e traggono conclusioni sull’uomo, e le loro conclusioni sono pressoché giuste. Come mai Adamo ed Eva furono cacciati dal paradiso? Furono cacciati perché avevano mangiato il frutto della conoscenza. Furono cacciati perché a quel punto avevano una mente, e avevano perso la propria consapevolezza. Tu vivi rannicchiato in un angolino minuscolo: la piccola mente conscia… è come se qualcuno possedesse un palazzo, ma si è completamente dimenticato di averlo e vive sotto il porticato… credendo di non avere altro! Più diventi un osservatore, più la fretta diminuisce. Diventi più gentile, più aggraziato. Osservando, la tua mente bisbetica chiacchiera meno: l’energia che si manifestava in chiacchiere ora si trasforma, diventa osservazione… è la stessa energia! Gli sforzi parziali non servono. Non puoi agire solo un pochino, non puoi essere tiepido… non servirà: l’acqua tiepida non può evaporare; e gli sforzi tiepidi, fatti per essere all’erta, sono destinati a fallire. La trasformazione avviene solo quando impieghi tutta la tua energia. Dal capitolo Le radici della sofferenza: Continuiamo a contraddirci a ogni istante. L’azione va in una direzione, il pensiero in un’altra e il sentire in un’altra ancora. Continuiamo a smembrarci e diventiamo sempre più frammentati. E questo è infelicità: muovendoci così perdiamo qualsiasi integrità, qualsiasi unità. Tutte le religioni sono contrarie alle droghe, perché a loro volta operano nello stesso mercato; si oppongono alla concorrenza! Se si impedisce alla gente di drogarsi, inevitabilmente cadrà nelle trappole dei preti. È un modo per monopolizzare il mercato: in quel caso, l’unico oppio che resta sul mercato è la religione, tutto il resto viene reso illegale. Non è affatto necessario adattarsi alla sofferenza: è possibile esserne totalmente liberi. Ma in quel caso il sentiero è un po’ impervio, è una sfida. Il primo passo sul percorso della consapevolezza è essere presenti, osservare con attenzione il proprio corpo. E man mano che se ne diventa consapevoli, inizia ad accadere un miracolo: molte cose che in precedenza si aveva l’abitudine di fare, scompaiono semplicemente dal proprio comportamento. Il tuo corpo diventa più rilassato, più armonioso, perfino nel tuo corpo si diffonde una pace profonda, in lui inizia a pulsare una musica sottile. Nel momento in cui diventi consapevole dei tuoi pensieri, rimarrai sorpreso di ciò che continua a scorrere dentro di te. Se ti mettessi a scrivere tutto ciò che si agita in te, in qualsiasi momento della tua vita, non ci crederesti: “È davvero questo ciò che si muove dentro di me?” Prova a farlo per dieci minuti. Dal capitolo Mondi privati: Che cosa hai fatto nel tuo passato? Riesci a ricordarlo con precisione? Perché hai agito così? Eri consapevole nel momento in cui qualcosa accadeva? In origine, la parola “peccato” aveva il significato di “mancanza”. Non voleva dire “fare qualcosa di sbagliato”; significava semplicemente “essere assente”, mancare: è questo il solo peccato. Non puoi perderti nell’amore, se sei consapevole; e il perdersi nell’amore sarà un peccato. Puoi amare, ma non significherà perdersi, bensì esserci, essere presenti e consapevoli. Con la consapevolezza, è impossibile: in questo caso ti elevi nell’amore. Ed elevarsi in amore è un fenomeno totalmente diverso dal perdersi nell’amore. Perdersi nell’amore significa entrare in uno stato di sogno, onirico. L’amore deve rendere l’amato sempre più libero, l’amore deve spingerti a volare, ti aprirà cieli sconfinati; non può diventare una prigione, una chiusura. Ma quell’amore tu non lo conosci, perché accade solo quando sei consapevole. I preti hanno avuto un gran successo perché hanno trasformato la libertà in una prigione, la verità in una serie di dogmi: hanno trasferito tutto dal piano della consapevolezza a quello del sonno. Puoi essere nel presente, ma non puoi pensare; per pensare occorre spazio. I pensieri hanno bisogno di spazio, proprio come le cose, ricordalo. I pensieri sono cose sottili, ma sono materiali; non sono spirituali, poiché la dimensione spirituale inizia solo quando non ci sono più pensieri. Consapevolezza significa essere così totalmente nel momento che non c’è più alcun movimento verso il passato né verso il futuro: ogni movimento si arresta. Se ti sposti da un pensiero a un altro resti nel mondo del tempo. Se ti sposti nel momento, non nel pensiero, ti muovi nell’eternità; non sei statico – non c’è nulla di statico a questo mondo, nulla può essere statico – esiste un nuovo movimento, un movimento privo di motivazioni. Questo mondo che vedi intorno a te non è reale. Non dico che non esiste. Esiste, ma lo vedi attraverso una patina di sogno, di inconsapevolezza. Lo guardi e lo interpreti a modo tuo; sei come ubriaco. Aristotele ha soggiogato tutte le università e tutte le scuole del mondo. Ora in qualsiasi luogo tu vada ti verrà insegnata la logica, non il mistero. Gli occhi sono come finestre, non possono vedere a meno che non ci sia tu a vedere attraverso di esse. Come può una finestra vedere? È necessario che tu sia alla finestra. Altrimenti come sarebbe possibile? Il controllo è un misero surrogato della consapevolezza, non è di grande aiuto. Se sei consapevole, non hai bisogno di controllare la rabbia, nella consapevolezza non sorge mai rabbia alcuna. Le due cose non possono assolutamente coesistere. Le azioni non significano nulla. Le azioni non hanno importanza. Tu, la tua consapevolezza, il tuo essere cosciente, attento, presente, ecco ciò che ha importanza. Quello che fai non è essenziale. Se sei addormentato vivi chiuso nei tuoi pensieri, concetti, sogni, desideri. E ogni volta che incontri qualcun altro, avviene uno scontro di due mondi; due mondi in collisione, ecco come vanno le cose. Osserva! I sogni sono privati, la verità non è privata. Tutto ciò che è privato, ricorda, appartiene inevitabilmente al mondo dei sogni. La verità è un cielo aperto, è per tutti, è una sola. Dal capitolo Consapevolezza ed essere centrati: La consapevolezza è l’elemento che ti rende padrone, e con ciò non intendo qualcuno che domina e controlla. Parlando di un padrone, intendo una presenza, una perenne presenza. Qualsiasi cosa fai, o non fai, una cosa deve essere continuamente presente nella tua consapevolezza, il fatto che tu sei. L’ego è una falsa sensazione del sé. Senza avere alcun sé continui a credere di averne uno: quello è l’ego. È difficile essere consapevole anche solo per un istante; la mente balza via continuamente. Ma non è impossibile. È arduo, è difficile, ma non impossibile. La consapevolezza è la tecnica per centrarsi, per conseguire il fuoco interiore. Esiste ed è nascosto: può essere scoperto. I tuoi fallimenti ti saranno molto utili. Ti mostreranno quanto sei inconsapevole. E se anche riuscirai a diventare consapevole del fatto che sei inconsapevole, avrai già conseguito un po’ di consapevolezza. Se un pazzo diventa consapevole di essere matto, è sulla strada per rinsavire! musicanti // 21:22 // commenti (10) [ agosto 15 2008 ]andrea // REMAIN CENTERED ![]() Quando ho inteso aprire un sito che tratta di questi argomenti, ho pensato a lungo al termine Ribelli che andavo ad associare alla parola Automi. In breve sintesi non è detto che l’essere “in ribellione” debba essere sempre inteso ad esaltare tutto ciò che il sistema vuole nasconderci, o semplicemente allontanarlo dal pensiero e all’attenzione delle masse. Difatti, lo stesso programma, perché di fatto è un programma, lo si può applicare benissimo anche dal punto di vista del “credere ciecamente e totalmente” a tutto quanto. Ebbene, in questo momento, sono presenti in questo sistema d’informazione autogestito, due opposte fazioni che, anche se più o meno inconsapevoli, stanno lavorando entrambe esattamente per il medesimo fine: continuare a dividere per far imperare qualcun’altro. Ci sono coloro che tendono ad informare ciò che altri vogliono nascondere, e ci sono coloro che tendono ad infangare e a screditare quello che i primi tendono a divulgare. Un povero cane che si morde la coda, insomma, e che non fa altro che mantenere centralizzato il potere… di qualcun’altro. Senz’altro, visti i contenuti, io potrei essere facilmente identificato nella prima lista, ovvero tra coloro che vorrebbero che le persone divenissero autocoscienti, attraverso il meccanismo del sapere, su quanto gli sta intorno e che gli viene costantemente sottratto all’attenzione. Invero, lasciatemelo sottolineare, non mi identifico nemmeno in questa lista, e sento di doverne spiegare le ragioni, non per giustificarmi, ma per fare chiarezza! Come dicevo, il significato insito nella frase Automa in Ribellione, o Essere in Evoluzione (o ancora Ribellione AnarcoMusicale), delimita di fatto un percorso. Proprio così. E’ l’analisi/report in diretta del percorso evolutivo del sottoscritto in compagnia di molte altre persone che, anche se non ne comprendono ancora a fondo le ragioni, si sentono affini a più strati, all’interno dello stesso stato dell’essere, e non si identificano in nessuna delle due categorie che ho citato due paragrafi sopra. Per usare un termine di uso comune nel “politichese”, leggermente riduzionista se volete ma fondamentalmente corretto, direi che gli Automi Ribelli, in tutto questo, stanno “al centro”. E’ l’atto dell’Osservare a Distanza che permette alle persone di evolvere in sé la coscienza necessaria al balzo evolutivo finale, e non la partecipazione diretta di un disegno specifico… di qualcun’altro! In ultima analisi, per portare l’esempio sotto spoglie più concrete, anche se ho studiato bene il tema “ufologico” non significa affatto che condivido quanto l’ufologia va paventando, ma allo stesso tempo non sostengo nemmeno lo scetticismo “da Cabaret” che mi tocca vedere, e di tanto in tanto anche subire. Ho letto spesso delle persone affermare che sono “un caso clinico interessante”, eppure non hanno mosso un dito per venire a dimostrarmelo. Ad ogni modo, esistono di fatto molti ricercatori che studiano l’ufologia a 360°, dai comunissimi fenomeni atmosferici di luce (non avete la minima idea di quanti ce ne siano e vi invito a scoprirli cliccando qui), agli oggetti “pseudo-metallici” che di tanto in tanto vengono fotografati, di cui solo una piccolissima percentuale possiamo considerarla “attendibile”. Ebbene questi ricercatori, la maggioranza dei quali sono stranieri, lo fanno in modo serio, completo, non scettico ma critico, e solo quando hanno un dato molto simile a qualcosa che può essere definito come “certezza”, parlano e si espongono pubblicamente. In tal modo l’informazione giunge alle masse in modo più corretto, senza fronzoli. Invece, in un panorama di informazioni assolutamente incontrollate, non verificate, non studiate, non osservate e basate prettamente su speculazioni del tutto personali di taluni soggetti, i personaggi “da Cabaret” come quelli del Cicap, se la ridono della grossa e ci vanno a nozze quando mettono insieme i loro spettacolini d’intrattenimento atti a distruggere qualsiasi persona o forma non sia affine al loro metodo fondamentalista “neoscettico”! Anzi, bisognerebbe che creassero un canale televisivo, perché le affermazioni che esternano delle volte, per spiegare “l’inspiegabile”, sono degne di Gino e Michele dei tempi d’oro dello Zelig!!! Dunque, sono gli ufologi stessi che danno loro modo di acquisire potere, non solo agli occhi di un’opinione pubblica priva di apparato critico, ma agli occhi dello Stato stesso che li finanzia! Perciò, coloro che io identifico nel tessuto sociale come gli “Automi in Ribellione”, intendo coloro che osservando quanto accade, se ne interessano certamente con passione e dedizione, indagano e ragionano, ma non prendono posizioni arbitrarie, non difendono l’uno o l’altro aspetto dell’informazione, ma creano dentro di sé il loro punto d’osservazione centrale, il famoso “centro di gravità permanente”, la loro “torre d’osservazione interna”, basata sull’intuito e certamente anche sull’aspetto speculativo, ma solo una volta che si sono raccolte e analizzate tutte le informazioni a disposizione su un determinato fenomeno, esprimendo e determinando così, quella che nel “tempo” e nello “spazio” si definisce una “posizione”. Potete definirmi un neutrale, se volete, ma che non si tira indietro quand’è il momento di fare chiarezza e far riflettere su un dato in particolare. In passato ho detto cose, che potrebbero dare a pensare il contrario di quanto ho appena esposto, ma se si avesse osservato con occhio più ampio e critico il mio lavoro, si avrebbe avuto modo di vedere che le indicazioni di questo sentimento erano già tutte presenti. Perdonatemi dunque, ma questa lunga premessa era necessaria per introdurre l’argomento, e vedrete che comprenderete bene cosa ho inteso dire finora. musicanti // 19:15 // commenti (3) [ agosto 15 2008 ]books, osho, musicantidamore, automiribelli // OSHO LIBRARY ![]() La Biblioteca di OshoOsho è un Buddha contemporaneo la cui saggezza, che unisce chiarezza di visione a un forte senso dell'umorismo, ha toccato la vita di milioni di persone in ogni parte del mondo. Con i suoi discorsi, e il suo lavoro di rinnovamento nella dimensione della meditazione, ha messo le basi per la nascita di ciò che egli definisce l'Uomo Nuovo: un essere umano del tutto discontinuo dalla lunga marcia della follia che sembra riassumere la vita del genere umano del passato; un uomo nuovo la cui esistenza si fonda sulla consapevolezza, l'affermazione della vita e la libertà. Osho ha sviluppato strumenti pratici in grado di sostenere una vera e propria Rivoluzione Interiore, in quanti, sentendo i suoi discorsi, sono colpiti dall'urgenza e dall'importanza di una mutazione radicale nella propria vita. Consapevole della realtà dell'uomo moderno: un uomo appesantito da retaggi che non riconosce più, stretto nella morsa di ansie per un'accelerazione mai vista in passato, oppresso dal peso di una civiltà che ben poco concede alla spontaneità e alla naturalezza, soffocato da repressioni e da un vero e proprio analfabetismo emozionale, Osho ha creato tecniche di meditazione di tipo dinamico, in grado di ripulire e liberare il mondo interiore dalle tante repressioni in atto. E' un lavoro necessario, per tutti gli autentici ricercatori interiori. Automi Ribelli e Musicanti d'Amore musicanti // 15:57 // commenti (2) [ agosto 14 2008 ]andrea, tecnics // IMAGE STREAMING ![]() Albert Einstein meditava profusamente sulle visioni che esperiva, attraverso le quali acquisiva le informazioni più importanti per le sue teorie, esercitandosi con un metodo particolare che oggi è riconosciuto in certi ambienti come Image Streaming. Questa tecnica fu creata dal Dr. Win Wenger Ph.D, all’interno del suo Progetto Renaissance, considerato una delle massime autorità nei campi dello sviluppo del Genio e dell’Intelligenza. L’esercizio al quale sottoporrò la vostra attenzione, abiliterà le aree corticali del cervello a divenire consapevoli del vostro “testimone interno”. Il funzionamento di questo processo prevede, attraverso la narrazione a voce alta di ciò che state vedendo nella vostra mente, ad occhi chiusi, la creazione di nuove connessioni neurali, attraverso i due emisferi, che prima non erano assolutamente attive. Infatti la maggioranza delle persone non combinano mai entrambe queste attività, perciò i centri del linguaggio presenti nella parte frontale sinistra del cervello, non sono mai interconnesse ai centri ottici, che sono presenti nel retro della parte destra del cervello. Quindi il processo della narrazione ad alta voce di ciò che visualizziamo, completa questo passaggio. ![]() 1. Sedetevi comodamente, trovando la posizione più comoda possibile e chiudete gli occhi. 2. Attivate il registratore e quando il flusso di immagini comincia ad arrivare, descrivete in modo dettagliato tutto quello che state vedendo. Se state percependo una fantasia, descrivetela ad alta voce, o se ciò che state vedendo possiede delle forme di qualche tipo, colori, o se ricevete persino la sensazione di un sapore o di un odore, descrivete tutto. 3. Continuate questo processo per almeno 20 minuti. Al termine riscoltate la sessione che avete registrato. E’ molto importante in questa tecnica l’utilizzo di un registratore, a nastro o mp3 non importa, purché possiate registrare la vostra sessione. Difatti, l’ascolto della propria voce che ha registrato l’intera esperienza, è una parte essenziale di questa tecnica. Se praticata per circa 20 minuti ogni giorno, per almeno tre settimane, noterete un enorme miglioramento nell’abilità di processare le informazioni e maggior chiarezza nelle vostre visioni. Scrivete pure nei commenti ogni vostra esperienza inerente a questa tecnica. Buon lavoro. Altre risorse: www.macrolibrarsi.it/libri/__il_fattore_einstein www.sfidabipolare.net/studi/cervello_e_pc.html www.gremus.it/?q=node/979 _________________________________________________________________________________________________________________ [ agosto 13 2008 ]chronicles, tibet // THE MARCH REPRISE ![]() Diario della ripresa della Marcia Verso il Tibet di Karma C. corrispondente dalla Marcia per: Il Blog di Piero Verni Dossier Tibet Associazione Italia-Tibet Il Sentiero del Tibet Giotibet Laogai Research Foundation Italia ![]() Il nostro blog cammina con loro: è possibile aiutare il Tibetan People's Uprising Movement facendo una donazione da questa pagina ![]() Riprendiamo a pubblicare gli aggiornamenti sulla 'Marcia Verso il Tibet' Delhi, 9 agosto 2008 (ore 12.30 locali) - Stefy Il secondo gruppo di militanti della Tibetan Youth Congress, che ha preso il posto dei sei che nei giorni scorsi erano stati condotti a forza in ospedale, è arrivato al 4° giorno di sciopero della fame e della sete. Le loro condizioni cominciano ad aggravarsi. Ieri, sotto una torrenziale pioggia monsonica, c'è stata una manifestazione molto intensa e toccante seguita da sessione di preghiera e "candle vigil". 150 tibetani sono stati arrestati dalla polizia indiana perché manifestavano davanti all'ambasciata cinese che è stata trasformata in un vero e proprio bunker, completamente circondata da filo spinato e presidiata da tantissimi poliziotti. Oggi tutti i tibetani donano il sangue in solidarietà con i tibetani in Tibet. Il poeta e attivista Tenzin Tsundue è ancora agli arresti nel carcere di Mandi, il suo avvocato spera di poterlo fare rilasciare nei primi giorni della prossima settimana. Delhi, 5 Agosto 2008 (ore 23.30 locali) - Stefy Il ricovero in ospedale dei sei digiunatori della Tibetan Youth Congress è stato fatto forzosamente, contro la volontà degli stessi, dalle forze di polizia indiane che sono intervenute alla tenda di Jantar Mantar dove si trova il presidio della Tibetan Youth Congress. La polizia ha arrestato circa 150 tibetani che si opponevano all'intervento repressivo. La situazione è estremamente tesa anche in vista della manifestazione del 7 Agosto e per le notizie relative all'arresto del poeta e attivista Tenzin Tsundue e dei sessanta marciatori bloccati in Spiti tra cui l'importante lama Shingza Rimpoche. Delhi, 5 Agosto 2008 (ore 23.06 locali) - corrispondente Stefy * I sei digiunatori della Tibetan Youth Congress sono stati portati adesso in ospedale. Le loro condizioni di salute si erano progressivamente aggravate e da alcune ore erano in immediato pericolo di vita. Appena avrò notizie più precise ve le invierò. * Stefy: referente per il Veneto dell'Associazione Italia-Tibet Manali, Himachal Pradesh, 5 Agosto 2008 (ore 13.30 locali) Grande tensione tra i profughi tibetani qui in India. Mentre circolano voci voci ricorrenti che Lhasa sarebbe sotto una sorta di stato d'assedio tanto è massiccio il controllo poliziesco in queste ore, non si hanno notizie sicure su quale sia la condizione del poeta e attivista Tenzin Tsundue, arrestato l'altro ieri all'aereoporto di Bhuntar (distretto di Kullu) mentre cercava di unirsi alla settantina di tibetani che volevano entrare in Tibet dallo Spiti. Sembra invece certo che il fermo dei sessanta marciatori avvenuto ieri sia stato trasformato in arresto e siano detenuti o a Manali o a Bhuntar. Tra di loro c'è il lama Shingza Rinpoche, originario dell'Amdo, e attualmente uno dei principali maestri spirituali del monastero di Sera (India meridionale). E' la prima volta nella storia dell'esilio indiano che un lama di tale importanza viene imprigionato e tradotto in carcere. Tutti gli arrestati hanno iniziato uno sciopero della fame e della sete. C'è un forte malcontento sia tra i tibetani sia tra la popolazione locale dello Spiti (di etnia tibetana) che ha cercato in tutti i modi di convincere la polizia indiana di non arrestare i marciatori. Purtroppo senza successo. Intanto a Delhi si sono aggravate le condizioni di salute dei sei militanti della Tibetan Youth Congress giunti al 9° giorno di sciopero della fame e della sete. E nella capitale indiana stanno convergendo centinaia di profughi sia per rendere omaggio ai digiunatori sia per partecipare alla grande manifestazione indetta per il 7 Agosto dalla TYC per l'indipendenza del Tibet e contro i Giochi Olimpici della vergogna. In molti qui sperano in gesti concreti di solidarietà da parte dei sostenitori internazionali della causa tibetana e anche per questo vi chiedo di far circolare queste informazioni il più rapidamente possibile e nel modo più ampio. Io cercherò, nei limiti della mia possibilità di comunicare via telefonino, di tenervi puntualmente informati. Tabo, Spiti, 4 Agosto 2008 (ore 13.45 locali) Il gruppo di oltre 70 tibetani che cercava di entrare in Tibet clandestinamente attraverso il confine situato nella regione indiana dello Spiti, è stato scoperto pochi minuti fa dalla polizia di Nuova Delhi. Oltre sessanta marciatori sono stati fermati anche se per il momento il numero di poliziotti è ancora limitato. E' confermata la notizia dell'arresto ieri pomeriggio del poeta e attivista tibetano Tenzin Tsundue. Ancora una volta è stato negato ai tibetani il diritto a tornare nella loro terra. Non sappiamo bene cosa potrà succedere nelle prossime ore, se il fermo dei catturati verrà tramutato in arresto e se anche i rimanenti marciatori verranno fermati o arrestati. E' però importante che la notizia di questo nuovo tentativo dei tibetani di entrare in Tibet venga fatto conoscere ai media e all'opinione pubblica internazionale per cui vi prego di diffondere al meglio e al più presto questa notizia e le altre che spero di riuscire ad inviarvi non appena ne avrò la possibilità. Banspatant, Uttarkhand, 23 Maggio 2008 (ore 16.30 locali) Situazione improvvisamente tesa. Ieri i marciatori erano partiti ed avevano percorso 19 chilometri giungendo nel piccolo villaggio di Banspatan. Ad un certo punto è arrivato un piccolo gruppo di poliziotti che ha iniziato a fare dei controlli. Un video giornalista norvegese che era presente ha iniziato a filmare. A questo punto i funzionari di polizia gli hanno prima intimato di smettere minacciando di confiscargli la telecamera e poi, visto che lui protestava, lo hanno fermato e condotto al commissariato del villaggio di Berinag nel distretto di Pithogar. Dopo alcune ore, visto che il reporter non tornava al campo, Tenzin Tsundue e Lobsang Yeshi sono andati a vedere cosa stesse succedendo. Ma neanche loro sono ritornati. Questa mattina due dirigenti delle 5 ONG sono, a loro volta, andati a controllare la situazione ma non hanno fatto ancora ritorno al campo. Non si capisce bene cosa stia succedendo. Probabilmente tutto si risolverà nelle prossime ore ma è comunque una situazione poco chiara. Fate circolare più che potete la notizia. Io, compatibilmente con gli enormi problemi di comunicazione che ho, cercherò di tenervi tempestivamente aggiornati. Seraghat, Uttarkhand, 19 Maggio 2008 (ore 24.00 locali) I marciatori sono sempre fermi nell'area di Seraghat perché pochi chilometri più avanti c'è un ingente schieramento di polizia intenzionato a bloccare la Marcia; da diverse ore i dirigenti delle 5 ONG stanno trattando con la polizia perché consenta alla Marcia di proseguire. Io sono arrivata ieri mattina e ho trovato la gente che avevo lasciato poche settimane fa, altrettanto determinata ad andare avanti ed entrare in Tibet. Costi quel che costi. Sono in molti ad essersi lasciati dietro le spalle quel poco che avevano ed ora sono pronti anche a sacrificare le loro vite per libertà del Tibet. L'altro ieri c'è stato un violento temporale che ha causato non pochi problemi logistici ma adesso il tempo è tornato abbastanza sereno e fresco. Certo si dovrà cominciare a pensare a come affrontare le violente piogge monsoniche che fra poche settimane cominceranno a devastare queste regioni dell'India. Ma a questo si penserà in un secondo momento. Adesso l'importante è convincere la polizia a levare il blocco e lasciare passare i marciatori. Compatibilmente con le possibilità di comunicazione vi terrò informati di quanto accadrà. Seraghat, Uttarkhand, 19 Maggio 2008 (ore 20.00 locali) I marciatori sono ancora fermi a Seraghat e gli organizzatori continuano a dialogare con la polizia perché non frapponga ostacoli alla continuazione della Marcia Verso il Tibet. La richiesta è che sia permesso di continuare almeno fino al passo Darchu-la passando per un territorio in cui non vi sono restrizioni di circolazione e non sono richiesti particolari permessi di ingresso; dopo il passo inizia una 'restricted area' dove per entrare si deve avere uno speciale permesso. Adesso dobbiamo riuscire a strappare alla polizia il consenso a partire da qui, poi una volta arrivati a questa 'restricted area', vedremo il da farsi. Se ho ben compreso dovrebbe distare poco più di un centinaio di chilometri. Comunque l'intenzione degli organizzatori e di tutti i partecipanti alla Marcia è quella di raggiungere il confine ed entrare in Tibet. Come ho già scritto ieri, costi quel che costi. Ritengo che non sarà facile. In ogni caso l'atteggiamento dei poliziotti non è ostile. Sono disponibili al dialogo e mi pare vogliano evitare in tutti i modi un'azione di forza con fermi ed arresti. Hanno però intensificato i controlli dei documenti. Io devo scendere ad Almora per telefonare e incontro diversi posti di blocco. La mia impressione è che si aspettino l'arrivo di altri marciatori (tibetani ma anche occidentali) e non gradiscano affatto l'idea. Sto cercando di trovare il modo per comunicare con qualche telefono portatile ma non sembra essere per nulla facile. Spero di trovare una soluzione al più presto anche perché fra qualche chilometro termina la strada asfaltata e la Marcia dovrà inoltrarsi nelle foreste himalayane e quindi non avrò più la possibilità di trovare cabine o posti telefonici. Nuova Delhi, 18 Aprile 2008 (ore 22.00 locali) - Terza Fase Questa mattina alle nove, circa 120 marciatori si sono radunati nel cortile del Gurudwara (tempio della religione Sik) di Majnukatilla, il quartiere tibetano di Delhi, per cantare l´inno tibetano. Il morale dei marciatori è alle stelle e sono tutti felici ed eccitati all´idea che dopo più di un mese stia per ripartire la "Marcia Verso il Tibet". Si tratterà della Terza Fase della "Marcia". La Prima si è conclusa il 14 Marzo scorso quando l´iniziale gruppo di 100 marciatori venne arrestato nella cittadina di Dhera (Himachal Pradesh). La Seconda Fase è iniziata il 16 marzo a Dhera, nel momento in cui il secondo gruppo di marciatori si mise in cammino fino alla cittadina di Ahmedpur (Punjab) dove il 23 marzo venne annunciato che la "Marcia Verso il Tibet" si sarebbe fermata per circa un mese. E domani inizierà a Delhi la Terza Fase. Alle 10 di mattina i marciatori si riuniranno a Raj Ghat (il luogo in cui sono custodite le ceneri di Gandhi) per pregare e rendere omaggio al Mahatma. Subito dopo i responsabili delle 5 NGO´s che organizzano la "Marcia" terranno una breve conferenza stampa per annunciare ufficialmente l´inizio della terza fase e la nuova partenza. Per quanto riguarda ieri, la Tibetan Youth Congress ha organizzato la protesta contro la sfilata della torcia olimpica a Delhi. 403 militanti della TYC, tra cui una ragazza di non ancora diciotto anni, sono stati arrestati. Sono stati prelevati dalla polizia in varie parti di Nuova Delhi e rinchiusi in differenti stazioni di polizia. In quella di Mayapuri, su 86 imprigionati, un ragazzo ed una ragazza hanno riportato fratture multiple agli arti mentre 3 ragazze sono state picchiate. Il Tibetan Solidarity Committee ha organizzato la sfilata di una torcia della libertà, alternativa a quella ufficiale che ha riscosso un enorme successo. _________________________________________________________________________________________________________________ ![]() ![]() ![]() ![]() |
Musicanti d'Amore[ Ribellioni AnarcoMusicali ]![]() parlami con l'entusiasmo di un jazz ascoltami come se fossi un blues amami con la passione di un flamenco e fottimi l'anima con l'intensità di un tango | ||