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[ dicembre 23 2008 ]magazines // NEUROGENESI PINEALE ![]() Recentemente in rete è riapparso un articolo del 2007 di Riccardo Tristano Tuis che avevamo già lincato in quanto ricco d'interessanti spunti sulla pinolina. Lo riproponiamo volentieri in questa nuova versione riveduta e corretta dallo stesso autore. Prendiamo invece le distanze dall'associazione più volte ripetuta tra doti paranormali e illuminazione. Non mi sono mai imbattuto in un argomento tanto evasivo quanto l'ormone/neurotrasmettitore pinolina o pinealina, le relative documentazioni scientifiche non lasciano letteralmente tracce nella rete o nei libri di medicina. Quando incominciamo a parlare della pinealina a qualche medico-psichiatra, i suoi occhi inevitabilmente si dilatano in grossi punti interrogativi. Perché? Ma più importante del perché, per quale motivo nei più recenti testi di neuroscienze, non viene nemmeno nominato questo misterioso ormone? E' davvero così insignificante o dietro ad esso si può nascondere il vaso di Pandora? Per farci un idea facciamo una breve panoramica nell'ombroso humus in cui si sono sviluppate le neuroscienze negli ultimi 70 anni. Fin dalla fine degli anni '40, molti dei gioielli (ormoni e neurotrasmettitori) del misterioso scrigno chiamato cervello, furono scoperti da neuroscienziati impegnati in ricerche private in ambito militare. E' risaputo che gli stipendi più sostanziosi e le attrezzature più innovative, possono essere finanziate solo attraverso l'uso di ingenti fondi neri, a cui possano attingere solo le agenzie d'Intelligence o privati facoltosi (che guarda caso sono sempre collegati alle società che prendono l'appalto alle ricerche top secret su commissione militare). Grazie ad una compartimentalizzata rete sotterranea di ricerca, le scoperte scientifiche non riescono mai a fuoriuscire nella loro interezza all'esterno. Per questo non trovate ancora molte informazioni su certe proprietà “metafisiche” dell'epofisi (ghiandola pineale) e su alcuni ormoni/neurotrasmettitori nei testi della medicina ortodossa [1]. Fino agli anni '60 i grossi finanziamenti alla “ricerca pubblica”, in merito a questa ghiandola, vennero sempre ostracizzati, con la scusa di ritenerla scarsamente importante; ma l'epofisi fu ampiamente studiata in ambito militare, soprattutto dalle varie fondazioni scientifiche ed università americane finanziate celatamente dalla CIA e dalle facoltose famiglie che ne dettano la politica. Già in epoca precedente a Cartesio, la pineale era considerata come la sede dell'anima e del pensiero. Ma alla CIA da sempre molto legata al cosiddetto mondo paranormale [2], non interessava se si potesse dimostrare scientificamente l'esistenza dell'anima come natura primigenia dell'uomo, bensì lo sviluppo dei poteri paranormali a cui veniva associava da sempre questa ghiandola. Quello che alcuni pionieri di queste ricerche divulgarono, rompendo il muro del silenzio, fu che i servizi segreti americani, russi e israeliani reclutarono sensitivi, medium e chiunque dimostrasse di possedere doti paranormali per poterli studiare. Crearono quelle che poi sarebbero diventate le psi-corps [3]: individui addestrati con sviluppate facoltà paranormali già latenti in loro che si prestano alle deviate manipolazioni dei servizi segreti, che ne potenziano le doti psichiche, per fini politico-militari. In questo modo vennero tracciate le basi dell'anatomia della visione a distanza, la telecinesi e la psicometria: armi silenziose ed insuperabili nella supremazia dello spionaggio. Fin dalla fine degli anni '50, grazie allo studio sullo sciamanismo ed alle sostanze psicotrope usate dagli sciamani si intuirono alcuni segreti dei poteri della mente. I ricercatori scoprirono che attraverso le proprietà chimiche di queste piante, il cervello era in grado di modificare non solo la propria percezione interiore soggettiva, ma perfino l'ambiente fisico! Questo voleva suggerire che l'allucinazione ed il “sogno” dello sciamano sotto l'influsso delle piante, fosse reale quanto la realtà? Poiché il “sogno” sognato dallo sciamano era in grado di predire, modificare od annullare la materia, la stessa allucinazione o “sogno”, paradossalmente, diventava la prova oggettiva della medianità latente nel cervello umano! Scoprirono che l'uso di certe sostanze psicoattive, permetteva la visione a distanza, la diagnosi e cura delle malattie ed altri fenomeni ritenuti miracolosi. Ora potremo chiederci: dietro tutto ciò c'e forse la possibilità che le menti si influenzano reciprocamente ad ogni distanza? E' forse l'estensione macroscopica di quello che succede nel microscopico; come la sconcertante scoperta secondo cui due fotoni riescono a “comunicare” fra di loro a qualsiasi distanza? La non località dei fotoni implica la non località delle menti, con l'implicita trasmissione dell'informazione con quel mezzo - che per le nostre menti superstiziose e piene di pregiudizio einsteniano - viene etichettato in maniera dispregiativa come telepatia? Il segreto era contenuto nell'effetto di alcuni specifici ormoni/neurotrasmettitori che guarda caso avevano configurazioni molecolari simili alle sostanze psicotrope di alcuni vegetali presenti in natura. [Fig. 1] ![]() Figura 1. La caratteristica specifica di tutti questi allucinogeni è strutturale: tutti hanno un gruppo pentagonale associato al più noto anello benzenico. In questa tabella, accanto alla serotonina, si può aggiungere anche il triptofano, la melatonina e la pinealina. Si noti come gli ormoni secreti dalla Pineale siano molto simili agli ormoni contenuti nei vegetali, in modo particolare nelle cosiddette piante psicotrope. Naturalmente ci doveva essere sempre un ben determinato grado di consapevolezza ed esperienza con cui operare nello stato alterato causato dalle sostanze psicoattive. Venne scoperto che il cervello biosintetizzava questi ormoni/neurotrasmettori psicotropi in grado di amplificare le cosiddette facoltà paranormali. Vennero inoltre mappate le aree cerebrali in cui tutto questo sembrava aver luogo. Si riuscirono a sintetizzare sostanze in grado di alterare ed espandere questi poteri insiti nell'uomo… in ogni uomo! Apro una breve parentesi, lo psichiatra Claudio Naranjo afferma che il 50% dei soggetti che hanno assunto armina (un tipo di beta-carbolina presente nell'ayahuasca), sentono un ronzio nella testa. Molti antropologi e ricercatori parlano di questo strano ronzio. Anche William Buhlman accenna al fatto di sentirlo prima di ogni uscita extracorporea [4]. A cosa è dovuto questo ronzio? E' forse causato proprio dai neurotrasmettitori/ormoni allucinogeni (sia esogeni che endogeni) in grado di alzare la frequenza atomica delle reti neurali, attraverso l'eccitazione-risonanza dei microfilamenti nei microtuboli, dilatando così lo spettro percettivo della coscienza? L'etnobotanico Mc Kenna afferma che le piante (Psycotrio viridis, Desmenthacellanoianthus) contenenti dimetiltriptammina (DMT) vengono associate ad abilità telepatiche ed a fatti paranormali [5]. Si pensa che la ricerca militare si sia fermata attualmente all'individuazione ed alla creazione sintetica degli ormoni pinealinici. Ancora non ci è dato sapere se è stato scoperto come controllare i geni preposti alla biosintesi di queste sostanze, in modo che le psi-corps non siano dipendenti dagli ormoni/neurotrasmettitori sintetici dati loro per potenziare le abilità psichiche. In altre parole, non sappiamo se l'ingegneria genetica è riuscita a creare cervelli in grado di biosintetizzare alcuni specifici ormoni/neurotrasmettitori attraverso l'atto volontario della consapevolezza stessa. Ma poi come verrebbero controllate le psi-corps? Questi Frankestain dalla mente potenziata spodesterebbero i loro creatori? Resta comunque il sospetto che siano già giunti in un qualche grado a questo stadio, coinvolgendo la prole delle eminenze grigie in questi progetti top secret, ma qui entriamo nell'aria rarefatta della pura ipotesi e testimonianza di un numero ristretto di individui. C'é da dire che da queste ricerche sulla mente vennero sviluppate la tecnologia della compartimentalizzazione mentale (Disturbo da Personalità Multipla) [6] e l'infrainformazione (tecnologie del subliminale, tecnologie con uso di ologrammi, software di realtà virtuale e la manipolazione del linguaggio). L'LSD, l'allucinogeno di sintesi spacciato dalla CIA per falciare la rivoluzione pacifica dei figli dei fiori, da dove pensate provenga? Non vi sarete bevuti la storia “ufficiale” della sua fortuita creazione? Solo una piccola quantità di questa “ricerca ombra” venne resa pubblica e solo per un fine strettamente economico. Difatti, alcuni dei privati implicati in questo tipo di ricerche sono le stesse persone che trovavate all'interno dei gruppi direttivi delle multinazionali farmaceutiche. Grazie al loro fiuto per gli affari, si creò il cosiddetto fenomeno “psicofarmaco”. Il boom delle vendite dei psicofarmaci fu coronato da utili di miliardi di dollari l'anno. I media naturalmente propagandarono questa psico-moda con lo slogan della pastiglia della felicità, “Prozac”, “Luvox”, “Ritalin”. Perfino gli acidi tanto di moda nella cultura dello sballo appartengono al retaggio delle ricerche sul controllo mentale effettuato dai sevizi segreti. Le luci a strobo e le luci ad intermittenza tanto usate in discoteca e nei concerti provengono sempre da queste ricerche segrete. Cisco Wheeler, alta programmatrice all'interno del progetto per il controllo mentale Monarch rivela che l'uso dei lampeggianti rosso e blu nei veicoli della polizia statunitense sono dovuti alla scoperta che la frequenza del rosso e del blu lampeggiata a determinate intermittenze ha un potere inibente sulle persone. Teorie del complotto da fantascienza? Il fluoro, residuo dell'alluminio, è stato spacciato per una sostanza che protegge i nostri denti, e con questa scusa messo nelle nostre acque potabili, nei dentifrici e nei tranquillanti! Sì avete capito bene nei nostri tranquillanti! Di questi ce ne sono 27, e sette di essi sono composti di fluoro. Questo significa che il 25% dei principali tranquillanti è connesso con il fluoro. Il fluoro è un potente narcotico anche in quantità infinitesimali [7]. L'idea di metterlo nelle acque potabili risale alla geniale idea di una combriccola di scienziati nazisti seguiti a ruota da quelli americani ed inglesi. Essi la usarono per tenere calmi e sotto controllo inizialmente i prigionieri e poi le loro stesse popolazioni. Le neuroscienze hanno un passato molto oscuro a causa dei loro finanziatori, ma il loto del resto nasce dal fango. Ora che abbiamo conosciuto il fango è tempo di conoscere i suoi misteriosi fiori. Sinapsi multidimensionali e campo quantico La ghiandola pineale è a capo della produzione di molti neurotrasmettitori, tra cui la serotonina (5-idrossitriptamina) e la melatonina (N-acetil-5-metossitriptammina), responsabili della regolazione del ciclo sonno-veglia. Diversamente da altre ghiandole endocrine la cui attività è sottoposta ad un meccanismo di regolazione umorale per mezzo di sostanze trasportate dal sangue, l'attività della pineale viene modulata direttamente da impulsi nervosi provenienti dalla retina tramite la noradrenalina, presente nelle cellule nervose e necessaria per trasferire il segnale dalla fibra nervosa alla superficie della cellula. La luce proveniente dall'esterno stimola quindi l'attivazione dell'epifisi (pineale), partendo dalla metabolizzazione del triptofano (aminoacido aromatico essenziale, quindi non sintetizzabile dall'uomo ma da immettere dall'esterno per mezzo del cibo) aumenta la presenza di serotonina. La serotonina successivamente viene trasformata in N-acetilserotonina dall'enzima n-acetiltransferasi e quindi trasformata in melatonina dall'enzima idrossi-o-metiltransferasi nelle ore notturne. La melatonina è stata riconosciuta come il più potente antiossidante naturale, ovvero in grado di ostacolare i radicali liberi e rallentare la nostra vecchiaia. E' un ottimo sonnifero e calmante. Un amica per le nostre difese immunitarie e per il nostro umore, tutto questo senza avere effetti controindicativi accertati. Alcuni ricercatori valutandone le proprietà ipnotiche e la sua struttura molecolare (simile alle sostanze psicotrope) hanno suggerito la sua implicazione nei processi mentali che chiamiamo estasi mistica. Ma ci sono forti sospetti che non sia la melatonina in sé a permettere questi stati alterati tanto agognati da intere culture, ma la sua biosintesi in un'altra ben più caratteristica struttura molecolare chiamata pinealina. Ramtha durante un insegnamento disse che: "La ghiandola pineale fa anche un'altra cosa straordinaria: sintetizza una droga allucinogena chiamata pinealina. La ghiandola pineale è lo sciamano del cervello… la pinealina, distribuita in tutta la corteccia cerebrale che dorme, attiva un processo inverso nei neuroni permettendo alla mente subconscia di parlare alla mente consapevole. La pinealina apre quindi la porta verso la mente subconscia e permette di fare esperienze extracorporee (…). Il sogno lucido è possibile solo se la ghiandola pineale ha tempo a sufficienza per trasformare la melatonina in pinealina [8]". [Fig. 2] ![]() Figura 2. Ipotesi di biosintesi sulla neurochimica dal triptofano all'Illuminazione. Dunque la causa dei tanto auspicati sogni lucidi sperimentati da molte persone, sembra proprio dipendere da questo ormone/neurotrasmettitore. Se fosse possibile trovarlo in commercio al pari della melatonina, l'ambito sogno lucido sarebbe potenzialmente un'esperienza che tutti noi potremmo fare senza intraprendere anni di faticoso addestramento alle nostri reti neurali. Ma questo ormone è stato sintetizzato in laboratorio come la melatonina? C'è modo che possa venire acquistato da chiunque? Non si sa per certo, ma visto l'importanza che ha sicuramente in ambito militare è probabile sia una realtà che vive sopra i comodini metallici delle psi-corps e dell'elite politico-militare che li ha creati. Ma come avviene la biosintesi della pinealina nei nostri cervelli? Ancora una volta citiamo l'insegnamento di Ramtha: "Quando la Kundalini sale ed arriva alla ghiandola pineale, immediatamente, grazie al suo allineamento e alla sua energia, ionizza la rotazione nel neurotrasmettitore serotonina. Che cosa significa dire che ionizza la rotazione? La serotonina è una molecola di neurotrasmettitore e tutte le molecole sono fatte di atomi… Gli atomi che servono per formare la molecola chiamata serotonina si sono messi d'accordo di associarsi e in questa associazione le loro rotazioni sono in relazione reciproca. Essi si scambiano reciprocamente elettroni e cambiano con ciò la loro massa, la quale in questo modo cambia la sua natura chimica. Se quindi a una molecola di serotonina si aggiunge il caldo vento della Kundalini, abbiamo un potente campo magnetico di energia che passa attraverso questa molecola. Quest'energia cambierà, invertendola, la rotazione della molecola modificandone così le sue caratteristiche. La molecola si fraziona per riconfigurarsi poi nel suo corpo più alto, mai in quello più basso. E il potenziale più alto della molecola di serotonina è la pinealina". Capite il perché di tutto questo interesse per gli ormoni pineali [9]? Ramtha è stato molto chiaro in merito, affermando che è proprio grazie alla pinealina che i nostri acquosi neuroni si dispiegano nel campo quantico dinamico permettendoci di spostarci nelle vite parallele. Inoltre l'energia bosonica della Kundalini (attivata con la C&E, una tecnica usata nella RSE) fortifica le sinapsi generate dalla pinealina (che funge da messaggero multidimensionale del campo quantico) durante i nostri inconsapevoli “viaggi notturni”! Purtroppo, l'unica informazione, per altro incerta, che sono riuscito a reperire sulla pinealina è che si comporti come l'insulina, in grado di abbassare il livello di zucchero nel sangue. L'insulina facilità l'assorbimento da parte del cervello del triptofano precursore chimico della serotonina e della melatonina. La pinealina forse immette nel cervello, in un circolo chiuso, una continua ondata di ormoni della pineale (grazie alla materia prima del triptofano) dando luogo al fenomeno conosciuto come l'Oobe (esperienze extracorporee) e tutta la fenomenologia delle esperienze extrasensoriali. E' di notevole interesse e provoca stupore in alcuni ambienti, il fatto che nell'esoterismo si narra come la pineale inizialmente fosse il Terzo Occhio aperto (6° chakra) che aveva accesso al mondo sottile, ma poi gli eventi la fecero rattrappire fino a diventare una ghiandola endocrina. Effettivamente la ricerca ha scoperto che la retina presenta gli stessi fotorecettori presenti nella pineale. La pineale, ghiandola endocrina fotosensibile ai campi elettromagnetici, ha ancora adesso, per certi versi, un retaggio chimico e di funzione similare agli occhi. Le alterazioni nel chimismo del beta retinale (quando la luce colpisce la retina un fotone è assorbito da una molecola organica chiamata 11-ci-retinal, causando il suo ricollocamento entro picosecondi in trans-retinale) influenzano sia la percezione che la retina ha dello spettro della luce sia le secrezioni nel ciclo circadiano. Questo significa che l'apertura del “Terzo Occhio” associato alla pineale, che a sua volta sembra interagire con il lobo temporale [10], può essere rappresentata come un iperattività endocrina altamente specializzata. In questo modo le molecole della melatonina, o più precisamente della pinealina (generate dall'iperattività endocrina), sono in grado di poter ampliare le frequenze della luce che la retina è in grado normalmente di percepire, inglobando ad esempio le emissioni dell'infrarosso e dell'ultravioletto. Ed allo stesso modo permettere, al cervello, di elaborare informazioni di più alta frequenza ed interagire con un eventuale intelligenza che dimora in quelle frequenze, giacché ci siamo spostati momentaneamente dalla nostra consapevolezza hertziana ad una consapevolezza di ordine superiore. Questa non è un ipotesi così fantastica visto che altre specie animali che noi consideriamo inferiori, a causa dei loro piccoli cervelli, hanno uno spettro extrasensoriale maggiore del nostro, tanto che a volte sembrano osservare ed interagire con “cose” invisibili alle nostre percezioni ordinarie. Interessante è notare il fatto che il gatto nell'antico Egitto veniva considerato in grado di vedere i defunti. Per non parlare dei delfini e delle loro doti e sensibilità “sconcertanti”, il loro cervello del resto possiede dimensioni cui perfino l'uomo non riesce a raggiungere [11]. L'illuminazione è una neurosimulazione dei nostri cervelli? Si racconta che in un laboratorio venne dato una mega-dose di LSD ad un cosiddetto mistico, ma quest'ultimo non mostrò alcun cambiamento. Perché con quella dose da cavalli non si sballò? Grazie all'insegnamento di Ramtha la spiegazione risulta semplice, ossia che i ricettori del mistico erano già occupati dagli ormoni/neurotrasmettitori allucinogeni del cervello (simili all'LSD) e dunque i cristalli dell'LSD venivano eliminati dall'organismo (poiché non c'erano più ricettori liberi atti a riceverli nelle cellule). Questo é la ragione per cui un vero mistico è così beato, ha le visioni e è considerato detentore di abilità paranormali: nei suoi ricettori sono costantemente inseriti la melatonina, le endorfine, la pinealina ed altri ormoni/neurotrasmettitori oppiacei. Ma c'è un ulteriore domanda a monte, ovvero, perché le donne selezionate che accompagnano il “viaggio” dello sciamano non hanno bisogno - al contrario degli uomini - di allucinogeni per compierlo? Inoltre perché la donna in generale è maggiormente soggetta allo stato analogico di innamoramento? Si pensa sia dovuto al fatto che metta in circolo più dopamina ed endorfine di quanto faccia l'uomo, e/o perché la sintetizza in maniera più efficace grazie a qualche sostanza o meccanismo che ne faciliti il compito. E se così fosse é dovuto all'evoluzione genetica [12]? A causa del fatto che la donna debba partorire sia stata predisposta ad immettere una quantità più cospicua di analgesici naturali (creati dal cervello), avendo un maggior fabbisogno di quest'ultimi per partorire, alzando così la soglia al dolore e all'amore (perfino a quello sessuale con gli orgasmi multipli) rispetto all'uomo [13]? Questa facilitazione agli analgesici influisce sugli oppiacei che sembrano tanto importanti per lo sviluppo delle facoltà paranormali? Apparentemente sembra di no stando ai libri di storia, di donne illuminate non si trova quasi neanche traccia (perché a differenza degli uomini non amano "fare storia" ndr). Ma la realtà è che la donna, come iniziato, all'interno delle Scuole Misteriche era ed é potenzialmente superiore agli uomini; ma vennero sempre scelti uomini come rappresentanti, a causa delle società e religioni misogine d'allora (e d'oggi del resto!) che mai avrebbero accolto una donna come insegnante o messia. Qui ci possiamo porre un ulteriore quesito, e cioè, se l'evoluzione delle nostre reti neurali venga lasciata come testamento genetico alle nostre future generazioni, i figli dei mistici o di persone con abilità paranormali erediteranno quella configurazione neurale che permetterà anche loro di sperimentare i cosiddetti fenomeni paranormali? La risposta non può che essere affermativa, ma la prole di Gotama Siddhartha (Buddha) o Yeshua ben Joseph (Gesù) hanno raggiunto le vette dei loro illustri genitori? Qui la storia non ne parla. Ma se non dovessero avere raggiunto quella vetta ciò dimostra che la rete neurale da sola non basta senza una volontà che la voglia manifestare. Allora se si riuscisse a sintetizzare la pinealina, forse la stragrande maggioranza delle persone riuscirebbe a sperimentare il sogno lucido o qualche dote paranormale, ma ben pochi realizzerebbero l'illuminazione, perché non tutti avrebbero la volontà di raggiungere quello stato di consapevolezza. Quindi qualsivoglia progresso scientifico non riuscirebbe a portare l'illuminazione o a cancellare la malattia come molti sostengono, perché l'atteggiamento vittimistico continuerebbe a far sussistere lo stato non illuminato e le malattie psicosomatiche. Questo porta all'inevitabile conclusione che la tecnologia in grado di creare degli ormoni/neurotrasmettitori associati all'illuminazione, sia meno importante di creare all'interno dell'uomo il desiderio di raggiungere questo stato di consapevolezza. E non è forse questo ciò che uno ierofante vi stimola e vi fa desiderare!?! L'ormone o neurotrasmettitore più potente alla fine risulta essere proprio la volontà di ciò che si vuol raggiungere e la consapevolezza di poterla raggiungere. Consigli pratici Solo un pasto ricco di zuccheri ha la capacità di innalzare il tasso di serotonina, grazie alla presenza di insulina prodotta dall'organismo dopo il consumo di zuccheri. Questa sostanza si legherebbe con l'aminoacido triptofano - presente in molti alimenti animali e vegetali facendogli raggiungere il cervello, dove il triptofano si trasforma in serotonina. Se invece i pasti sono prevalentemente ricchi di proteine, il triptofano aumenterà solo nel sangue, poiché senza insulina non riuscirà ad attraversare la barriera ematoencefalica che protegge il cervello. Effetto simile è dato anche dalla L-Dopa, un precursore della dopamina che poi diventa noradrenalina: ne contengono in quantità le fave fresche (in particolare crude) e le banane (che contengono anche tirosina e serotonina). La pineale è direttamente responsabile dell'invecchiamento biologico, è inoltre in grado di secernere gli ormoni della lunga giovinezza e gli ormoni dei viaggi extracorporei e delle percezioni extrasensoriali, come stimolarla dunque? 1) Potete stimolare l'attività fisica di una certa intensità (definibile quindi come "stress fisico"), da esperimenti compiuti da diversi ricercatori, tende ad innalzare (anche del 200%) il tasso di melatonina se effettuata durante le ore diurne, cioè quando il tasso è basso, mentre se effettuata durante le ore notturne anche in condizioni di scarsa illuminazione, abbassa drasticamente il tasso di melatonina. 2) E' consigliabile un pasto moderato alla sera contenente una buona quantità di carboidrati (i complessi sono preferibili) da consumarsi almeno due ore prima di coricarsi ed astenersi al consumo serale di alcool. 3) Non portatevi il lavoro, preoccupazioni e stress psicologico a letto, poiché i cortecosteroidi e le catecolamine (gli ormoni "da stress") inibiscono la produzione della melatonina. 4) I colori a bassa frequenza (gradazioni del rosso) attivano maggiormente il Sistema Nervoso Neurovegetativo Simpatico che gestisce alcuni comportamenti fisiologici come, per esempio, l'aumento della frequenza cardiaca ed altri, quasi sempre in antagonismo con il Parasimpatico. Invece i colori di alta frequenza (gradazioni dal blu fino al violetto) attivano maggiormente il Sistema Nervoso Neurovegetativo Parasimpatico che gestisce viceversa la diminuzione della frequenza cardiaca (antagonista con il Simpatico). Mentre i colori a media frequenza (gradazioni del verde), non agiscono sul Sistema Nervoso Neurovegetativo; per questa ragione il verde è un colore riposante, coadiuvante di un naturale equilibrio. Detto questo vi sarà chiaro che l'esposizione alla vista dei colori a medio e alta frequenza favoriscono la diminuzione dell'iperattività e l'entrata in scena degli ormoni notturni pinealinici. Dunque abbiate un occhio di riguardo verso i colori dell'arredamento della stanza da letto e delle stanze in cui soggiornate prima di coricarvi. 5) Gli enzimi necessari alla biosintesi della melatonina si trovano anche nella retina perciò quando vi coricate non ci devono assolutamente essere alcun tipo di luce nella stanza, sia essa la più piccola riverberazione di luce del display della radiosveglia o la flebile luce che entra dalle fessure delle tapparelle (la luce inibisce l'emissioni melatoniniche della pineale, mentre i pinealociti, durante le ore di buio vengono stimolati, nella loro azione secretoria, dal rilascio di noradrenalina). Anche i campi elettromagnetici del cellulare che tenete acceso sul comodino o la termocoperta, influiranno sulla biosintesi (pure anelli, catenine, piercing, etc. in qualche modo possono limitatamente interferire). Cercate di bandire la TV e il computer (specialmente il navigare nella rete nelle ore notturne) in quanto la radiazione catodica danneggia le ghiandole endocrine [14]. N.B. Per coloro che vogliono potenziare la biosintesi si consiglia di usare una mascherina per gli occhi non solo quando si dorme, ma di tenerla per 24-48-72 ore o più (prendetevi un paio di giorni liberi), cercando in più di esporsi il meno possibile la pelle a fonti luminose. Un metodo simile era praticato nella cosiddetta morte iniziatica, dove veniva lasciato in una grotta buia l'iniziato (di solito a digiuno) per almeno 3 giorni. Questo perché il buio protratto stimolava la produzione ormonale della pineale e allo stesso tempo dava torpore all'iniziato cullandolo in un continuo stato di dormiveglia. Inoltre si disabituava alla percezione attraverso gli occhi incominciando a raffinare nuove forme di percezione. musicanti // 21:06 // commenti (4) [ dicembre 11 2008 ]osho, tango // OSHO E IL TANGO Tango: una sveglia per l'animaPerché il Tango? E perché avvicinarlo alla meditazione? E' chiaro per noi che l'essenza del Tango sia quella di essere sacra. Un'arte che viene impiegata per raffigurarsi in comunione con l'altro. Un tale processo è meditativo. E' l'occhio interiore che coglie il segreto per poi rappresentarselo. E' anche paragonabile allo stesso bisogno di venire nutriti, e di nutrire gli altri. Chi danza deve essere soccorso da un'ispirazione che non si limita più alla propria coscienza, ma che la trascende. Riconoscere l'altro in sé stesso. L'eterna danza fra il maschile e il femminile. Abbandonarsi e rendersi strumento di una energia superiore. Ballare il Tango è la comunione di due corpi in un abbraccio vivo, sensuale e allo stesso tempo innocente. L'abbraccio diventa danza quando la musica suona dentro di noi, così possiamo raccontare all'altro i sogni dell'anima. [ 11 Dicembre - Giornata Mondiale del Tango ] I was thinking what should I give to you today? Because this is my birthday, I was incarnated into this body on this day. This is the day I saw for the first time the green of the trees and the blue of the skies. This was the day I for the first time opened my eyes and saw God all around. Of course the word 'God' didn't exist at that moment, but what I saw was God. I was thinking what should I give to you today? Then I remembered a saying of Buddha: Sabba Danam Dhamma Danana Jnati, the gift of truth excels all other gifts. And my truth is love. Osho [ 11/12/1931 - 19/01/1990 ] Fonte: http://www.alejandro-fasanini.com ![]() TERAPIA Federico Trossero Fondamenti Metodologia Teoria Pratica Coquena Ediciones 2006 [ Traduzione in italiano di Pietro Adorni ] [ 29 Ottobre 2008 ] Prologo Dalla tribuna storica, la settima arte, la danza, la più sociale di tutto il ventaglio artistico, emerge il Tango. Il collegamento ontogenetico tra la danza e la psicologia umana è facilmente individuabile nella religione: i rituali a Dio e l'idea di Dio, che promuovono catarsi e cinetica nel ballo, denotano possibilità emotivo-espressive, ancora incensurate, sotto quei canoni. Nel corso della storia l'oggetto gregario della danza si converte in solidale, in simbolo e portavoce del mezzo che la circonda: da quell'ottica, il protagonista di questo libro, il tango, la sua origine, il suo funzionamento, la messa in moto dell'azione che riflette nei suoi movimenti, i suoi interessi, priorità, valori, sogni e desideri, crea un versante analogico e terapeutico che l'autore coniuga magistralmente. La seduzione svolge un ruolo istrionico che il tango potenzia e mantiene, non solo in coloro che lo ballano, ma anche in coloro che osservano: il solo osservare dà “vita” e genera piacere. E si ripresenta il fine terapeutico e solidale del ballo. Nel libro risaltano ampiamente dati scientifici, bibliografici, psicofisiologici, biologici e patologici, che la formazione accademica in psichiatria e psicoanalisi di Federico Trossero garantiscono abbondantemente. [ Ps. Nora E. Carunchio ] Introduzione Quando cominciai a pensare al compito di racchiudere in un libro la mia esperienza con la tango-terapia, mi son chiesto, di pari passo, quale fosse la forma migliore per mettere sulla carta un fenomeno tanto complesso e denso di significati, che si esprimono al di là delle stesse parole, e di grandezza e precisione tali, da poter essere compreso senza mediare il linguaggio orale o scritto. Nel mio ruolo di medico, avendo realizzato la mia formazione professionale nel campo della salute mentale (psichiatria clinica) psichiatria biologica, psicoterapia e psicoanalisi, ho intrapreso la terapia di alcuni pazienti, partendo da una concezione ampia ed integrativa, con uno strumento davvero nobile, ben stagionato e proprio della nostra cultura urbana e popolare: il tango, quale cuneo d'accesso alla struttura di qualsiasi personalità ossidata e, come è auspicabile in ogni psicoterapia, quale innesto per introdurre nuovi elementi. E’ stato necessario, data la complessità della risorsa terapeutica proposta, integrarla con punti concettuali provenienti da diverse discipline per costruire una teoria ed una tecnica che permettessero l'approccio di pazienti tramite la tango terapia. Come ballerino di tango e milonguero, ho avuto modo di sperimentare ed apprezzare il potenziale espressivo di questo ballo tanto speciale, che racchiude un “senso” correlato alla personalità globale di chi lo balla. Perché ballare? Per chi ballare? Questi quesiti ci avvicinano ad un tema del quale si è parlato e dibattuto moltissimo e, personalmente, sono dell’avviso che si balli partendo dalla propria intimità, in intimità col partner di ballo e con l'insieme di coppie coinvolte nell'ambito della milonga (milonga: locale in cui si balla il tango). La mia proposta di tango terapia è il ballare in un compromesso intimo con la nostra interiorità ed in comunicazione col partner ed il gruppo nel “salòn”, considerando prioritari gli effetti ludici, plastici, creativi ed espressivi che si acquisiscono ballando. Ciò non toglie che qualcuno gusti il “piacere a mostrarsi” ed essere, perciò, ammirato e complimentato ("La bellezza è quel mistero stupendo che né la psicologia né la retorica possono decifrare" Jorge L. Borges) ma non si giunge al nocciolo della questione, salvo in certe patologie. Quando la tensione alla perfezione toglie spazio alla creatività, all'espressività e al piacere, ci perdiamo la parte migliore del tango, gettando a mare la possibilità di offrire a noi stessi la parte più ricca di questa danza. Questo tango, che si ascrive nella cultura e, al tempo stesso, né è determinato, implica una rappresentazione simbolica della storia di alcune generazioni in Argentina. Ritengo che esista la codifica di una pratica sociale che si antepone a qualunque sviluppo teorico della tango-terapia e che, in qualche modo, marca con forza questi sviluppi. Questo tango ci insegna la vita. E questa vita ci insegna il suo tango. musicanti // 21:38 // commenti (3) [ dicembre 3 2008 ]interviews, magazines // RE NUDO 02. ORIENTE OCCIDENTE Majid Valcarenghi e Franco BattiatoElementi di Dialogo: alcune riflessioni a partire dai loro percorsi di vita Majid: Nel tuo percorso di ricerca come, quando è avvenuto il tuo incontro con Gurdjieff? Franco: 1975, una svolta, leggendo "Frammenti di un insegnamento sconosciuto". Le religioni monoteiste propongono improbabili o meglio irraggiungibili modelli, per far sentire l'essere umano colpevole, inadeguato e quindi controllabile. Sei d'accordo? Teoricamente non esistono modelli irraggiungibili, e l'essere umano, purtroppo, non sente la necessità del miglioramento e di conseguenza l'urgenza della ricerca della Realtà. La grandezza di Gurdjieff è stata così poco conosciuta fino agli anni Settanta per una sorta di rigoroso rispetto della tradizione esoterica, restia a comunicare ai molti. Tu pensi ancora attuale questo rigore? O sarebbe più giusto chiamarla rigidità? Il rigore sta nell'aprire la porta a chiunque bussi, evitando quindi, proselitismi coatti... Quisque Faber fortunae suae. Re Nudo come sai, si pone come terza via tra le religioni con il loro potere temporale, e la new age americana, con l'illuminazione fai da te rapida, dove si danno ricette buone per tutti, dove io riconosco te essere di luce e tu riconosci me, in una sorta di catena di S. Antonio dell'automanipolazione. Che ne pensi? Sottolineo da sempre la pericolosissima superficialità di certi responsabili religiosi che anzichè dare esempi di spiritualità, si occupano invece di politica e di economia. Però ho conosciuto (anche in Italia) eremiti, monaci e monache di clausura. Per quanto riguarda l'illuminazione fai da te, ti dico che le ricette vanno bene in cucina. Il movimento pacifista non si mobilita per il Tibet perché in questo caso non c'entra l'America. Quando noi, Onda Verde, beats, provos, nel Sessantasette/Sessantotto gridavamo nei cortei per il Vietnam, "CINA e USA a casa!!!", riferendoci anche al Tibet, rischiavamo aggressioni e l'espulsione dai cortei. Il DNA del movimento, a parte l'abbandono ideologico delle violenze di piazza, a mio avviso non è molto cambiato e non dà alcun segno di cambiamento. Tu sei meno pessimista? Come sai, convincere dei delinquenti a rinunciare al delinquere è praticamente impossibile... sono nato ottimista, e anche se sono sicuro che non succederà, aspetto lo stesso un cambiamento. Con un atteggiamento un po' superficiale si dice che i gurdjieffiani sono seriosi, noiosi, chiusi nelle loro torri d'avorio, e i discepoli di Osho poco seri, poco rigorosi, dediti al sesso, instabili, convinti di essere gli unici che hanno capito tutto. Tu sei amato e apprezzato dagli uni e dagli altri, vuoi dire qualcosa in proposito? Sono per i Maestri che liberano, e per gli allievi che non si legano. Una riflessione su Gaber che è stato anche grande amico comune ma di cui non abbiamo mai parlato insieme. Per me Giorgio è stato un grande pensatore filosofo esistenzialista contemporaneo (ovviamente col suo alter ego Sandro Luporini) capacedi leggere e confutare la realtà come pochi altri, ma che si è fermato davanti a quella porta che non ha voluto aprire, quella della dimensione spirituale che, almeno negli anni Settanta, voleva comprendere, ma da cui anche voleva difendersi. Hai qualcosa da dire nel suo rapporto con lui su questo aspetto? Sono d'accordo con te... aggiungo che Giorgio era un ascoltatore senza pari. Per tanti anni in questo Re Nudo, Gaber ha portato contributi del suo percorso di ricerca perché vedeva la rivista come spazio di libertà dove potersi riconoscere, e potersi esprimere senza essere interpretato o manipolato. Uno dei miei desideri più grandi sarebbe che anche tu considerassi oggi Re Nudo uno spazio di libertà dove scrivere, condividere, riflettere con continuità, senza vincolare la scrittura alle tue produzioni artistiche. Che ne pensi? Bene! Allora, a presto di nuovo su Re Nudo... BATTIATO E RE NUDO In occasione del numero di Re Nudo sul Tibet, con Franco Battiato si era pensato di pubblicare una sua canzone inedita dedicata al Tibet, che aveva registrato proprio in quei giorni. Infatti così avevamo annunciato sul numero di Maggio; poi non è stato possibile concludere quella operazione per il mancato consenso degli aventi diritto. L'idea successiva su cui stiamo lavorando è quella di un concerto dedicato a Re Nudo da programmare per primavera. Vi faremo sapere quando sarà fissato il luogo e la data. La Redazione Altre risorse: www.renudo.it www.myspace.com/re_nudo _________________________________________________________________________________________________________________ musicanti // 21:10 // commenti (1) ![]() ![]() ![]() ![]() |
Musicanti d'Amore[ Ribellioni AnarcoMusicali ]![]() parlami con l'entusiasmo di un jazz ascoltami come se fossi un blues amami con la passione di un flamenco e fottimi l'anima con l'intensità di un tango |