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[ dicembre 24 2007 ]video, osho, bibi, freud, reich, aikido, akam // WE LOVE TO DISTURB PEOPLE Noi, musicanti d'amore, possiamo tranquillamente affermare che questa società moderna è il frutto di una lotta tra la morale e il fuoco della passione, tra la ragione e l'anelito all'estasi, tra il controllo degli istinti e la resa alla "naturalezza naturale", tra il dover essere e la gioia di vivere. Una lotta che, da alcuni millenni, vede un sono vincitore: la morale coercitiva e i suoi alleati, la colpa, il dovere, la negazione del piacere, il controllo, l'autoritarismo maschile, l'ansia per il conseguimento degli obiettivi, la competizione sfrenata, l'ambizione al potere. Siamo talmente condizionati da una cultura del dominio da non mettere nemmeno in discussione, per esempio, che sia normale gioire se nostra figlia è la prima della classe e andare su tutte le furie se ha un rapporto sessuale con un coetaneo. Diamo per scontato che sia più "serio e produttivo", impegnarci in attività che ci facciano guadagnare molti soldi, piuttosto che, per esempio, passare un pomeriggio a scambiarci un massaggio con la persona amata. In questo modo otteniamo due risultati: blocchiamo la nostra energia vitale che si esprime, prima di tutto, sotto forma di pulsioni istintuali, e ne impediamo la loro trasformazione, precludendoci così la possibilità di un trascendimento creativo in nuove dimensioni evolutive. Il blocco della sessualità naturale si realizza al prezzo di tensioni muscolari croniche che provocano un irrigidimento a livello organico, terreno fertile per lo scatenarsi dei più diversi processi patologici, e un'armatura caratteriale a livello psicologico, substrato della condizione nevrotica. L'ignoranza circa i processi di trasformazione dell'energia sessuale sono il fondamento di un'umanità persa nella contraddizione tra la smania edonistica e materialista da un lato e il morboso desiderio di autorità, di sicurezza e di salvazione eterna, dall'altro. Anche nell'ambito della sessualità, così come per la salute, la logica duale che contrappone natura a cultura, piacere a dovere, materia a spirito ha potuto stringere la sua morsa paralizzante sul flusso interconnesso del vivente. Così come per la mente riduzionista dello scienziato positivista il corpo era una macchina e la mente un fantasma, allo stesso modo, per la mente divisa dell'uomo moderno, il sesso è un demone tentatore e la sessualità un'ossessione. Solo che, in questo caso, il danno è infinitamente più grave. Infatti il demone che viene combattuto è la sorgente stessa della nostra energia vitale. Il sesso è come il torrente di montagna che darà origine al grande fiume dell'amore, come il carbone che il tempo trasformerà in diamante. Come è possibile nutrire gli oceani o brillare di luce propria se si nega la possibilità alle chiare e fresche acque di fluire o al carbone di trasformarsi? Ancora una volta, la visione unitaria, dinamica e interconnessa, prodotta dall'osservazione consapevole e sostenuta dal paradigma olistico, recita al cuore dell'uomo moderno inaridito e stanco, all'ingresso del terzo Millennio, il suo canto di fiducia. Ancora una volta, l'uomo nuovo che sta trovando faticosamente la via della sua individuazione tra le miserie stantie del nostro ego, ci prende per mano invitandoci a un viaggio di auto-osservazione e ascolto. Uomo nuovo, il cui patrimonio procede da lontano, raccogliendo un'eredità fuori dal tempo: ne rinveniamo le tracce fra gli sciamani dell'età dell'oro, nei secoli scordati, fuori dalla storia. Le ritroviamo tra gli Egizi o i Cretesi, tra i filosofi greci o i mistici indiani, i maestri tantrici o i poeti sufi, i santi cattolici o i saggi taoisti. Nell'ambito della cultura scientifica del nostro secolo, tre grandi menti hanno fornito contributi straordinari per squarciare quel velo di ignoranza e negazione steso da secoli di morale coercitiva sulla sessualità naturale e favorire così l'alba dell'uomo nuovo. Si tratta di Sigmund Freud, Wilhem Reich e Osho. musicanti // 24/12/2007 13:19 // commenti (3)
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Musicanti d'Amore[ Ribellioni AnarcoMusicali ]![]() parlami con l'entusiasmo di un jazz ascoltami come se fossi un blues amami con la passione di un flamenco e fottimi l'anima con l'intensità di un tango |