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[ luglio 5 2008 ]


music, video, magazines // CYMATICS


Scienza e Conoscenza #18 - Il paradigma dell'Harmonia: l'energia informante della musica e il suo impiego tecnologico, di Alessio Di Benedetto

La scienza delle vibrazioni simpatiche è lo studio della musica e l'applicazione delle sue leggi a nuove tipologie d'analisi della realtà e alla realizzazione di nuove fonti d'energia e di nuove tecnologie.

Prima il suono

[Il Suono è Armonia ed è compreso nella Cimatica (la scienza delle onde: il termine Cimatica deriva dal greco "chima", cioè onda). "In principio era il Verbo", in sanscrito "Nada Brahama" (Il mondo è Suono). La Cimatica è una scienza vecchia come il mondo, se ne parla già nei testi Veda. L'UniVerso è un tutt'uno energetico manifestato da Vibrazioni. Tutta la creazione è una sinfonia di suoni, di vibrazioni, in cui le singole parti si inseriscono attratte dalla risonanza con i suoni simili. Quindi la Cimatica è la scienza che studia le forme prodotte dalle onde ossia dalle frequenze che possono essere sonore, elettromagnetiche, ecc.]

La Fisica Vibrazionale è la fisica eretica del futuro, che si occuperà di riunire la Fisica Quantistica (micro-oscillazioni), la Teoria delle Supercorde (altrimenti detta Teoria delle stringhe, quelle delle scarpe, all'affannosa ricerca di una struttura dimostrabile, inesistente nella vita della Natura e del Cosmo) e la Teoria della Relatività generale (grandi oscillazioni). La Fisica Vibrazionale è la scienza dell'Armonia, è la scienza dell'Uno-Tutto. Ogni cosa deriva da un'unica fonte, un'unica forza, un'unica energia: la vibrazione universale. La fonte energetica ed informante del Cosmo è come una Grande Orchestra da cui tutto scaturisce. La diversità fisica di ciò che appare ai nostri sensi è un aspetto vibratorio situato su altre frequenze (diversi strumenti).

La differenza delle vibrazioni sia nel­la forma sia nel numero, genera tutto il visibile e l'invisibile. Ma siccome le differenze di vibrazioni degli elementi individuabili sono il prodotto di altre oscillazioni (come nel fenomeno delle armoniche superiori e inferiori di un singolo suono) il calcolo di tali elementi può essere solo statistico, indeterminabile, aleatorio, poiché, tali elementi sono costantemente sottoposti a variabili di tempo-spazio negli infiniti UniVersi, collegati tra loro da innumerabili effetti di risonanza (un oggetto vibra se investito da un flusso oscillatorio con caratteristiche analoghe, uguali o proporzionali). Come nel fenomeno delle sovra e sottoarmoniche di un singolo suono (grandi masse) che sono illimitate, il mutare di ogni vibrazione genera un altro campo di interrelazione globale tra suoni sommatori e differenziali (energia quantistica) ed effetti d'eco (supersimmetria) nelle innumerevoli dimensioni spazio-temporali e di localizzazione delle frequenze (gravità). E tutto ciò scaturì da un unico Suono-Luce acutissimo che generò, rallentando i suoi ritmi ondulatori, tutto il visibile e l'invisibile negli infiniti mondi vibrazionali [Fig 1].


Figura 1: Materializzazione della Luce-Suono

Da Newton ad Einstein la scienza moderna si è basata sul principio apparente di massa in contrasto all'energia (come dire che i suoni e le loro armoniche risultanti siano cose diverse e non interdipendenti). Ma l'energia non è che la materia liberata, come la massa è soltanto una vibrazione più lenta, decodificata dal nostro cervello come oggetto percepibile (Matrix). La massa pertanto, in un nuovo paradigma unificante della fisica, deve essere considerata nient'altro che la forza cristallizzata, come l'architettura è musica pietrificata, ove l'oscillazione - sempre presente - sfugge ai nostri sensi.

Come Tutto nell'UniVerso vibra, nel corpo umano altrettanto. Lo studio della vibrazione e lo studio delle energie informanti il Cosmo, la Natura e l'Uomo. Solo in questo modo potremo correlare ogni cosa (Materia e Antimateria) in un paradigma omnicomprensivo, l'unico che tornerà a vantaggio dell'intera Umanità (Homo nomini deus est: Ogni Uomo è un dio per l'altro uomo). Per comprendere tutto ciò basta considerare il potere informante del suono nei confronti dell'acqua e delle polveri finissime, come rilevò già Chladni duecento anni fa, e che in epoca recente trova i suoi sostenitori in Hans Kayser, Hans Jenny e Masaru Emoto [Fig 2].


Figura 2: Ernst Chladni (1756-1827) riferisce - nella sua opera Entdeckung ùber die Theorie des Klanges (1787 d. C.) - che facendo vibrare con un archetto una lamina di metallo, sulla quale si è sparsa della sabbia finissima, questa va a disporsi secondo figure geometrie e sonore regolari.

[Un pensiero simile anima il modello acustico, presente negli Yamras indiani (diagrammi simbolici per la meditazione): "Tutto ciò che noi osserviamo e percepiamo nell'universo - dai pensieri alle idee, fino alla materia - è suono ad un determinato grado d'intensità".]

Il numero sonoro

La Fisica Vibrazionale evidenzia pertanto le azioni e le interazioni delle frequenze polari e nucleari (senza polo o depolarizzate) e le associazioni simpatiche risultanti (effetti a catena dell'energia vibratoria: dalla luce al suono, dall'energia alla massa e viceversa). Tali azioni polari (attrattive) o nucleari (centrifughe) sono la causa della massa e dell'energia apparenti, generate dall'ampiezza vibratoria, dalla velocità, dal numero e dalla periodicità oscillatoria. In un paradigma distico, ogni aspetto parziale del Nucleo vibrante originario deve essere considerato collegato a lutti gli altri: nessuna cosa nell'UniVerso è isolata.

Nel Cosmo vi è un'interrelazione globale dai quark alle galassie che formano la sinfonia universale. Lo studio della musica e dell'Armonia ci fornisce un paradigma relativistico (due o più suoni formano un unico sistema vibrante di tipo cooperativo), contiene in sé il princìpio di non-località (una fonte sonora mette in risonanza tutto ciò che la circonda, modificandolo con le sue energie informanti: una corda di una chitarra provoca la vibrazione dell'aria contenuta nella cassa armonica che accelera i processi comunicativi delle molecole dell'aria).

Le altissime frequenze contenute in un campo oscillante di atomi e molecole rappresentano una sinfonia di onde vibrazionali ad interrelazione globale (energia elettrodebole, magnetica e gravitazionale). Il loro effetto informante deriva dalle caratteristiche della relazione totale, come ebbe a rilevare il pitagorico Giamblico nel III secolo dell'era volgare, a commento dell'aritmetica elementare di Nicomaco, ove si rivaluta la filosofia del numero sonoro [Fig 3].


Figura 3: Il Lambdoma di Nicomaco. Ogni cosa visibile nell'Universo è il prodotto della Luce-Suono originaria, la Fonte Ardente che informa di Sé l'ologramma cosmico.

Tutte le linee di forza atomiche e nucleari esistenti nel micro e nel macrocosmo sono diversi aspetti di energie misurabili in termini di frequenza, e queste frequenze possono essere manipolate per generare e liberare grandi potenziali energetici e per modificare il sistema gravitazionale, magnetico ed elettrico e persino la forma degli oggetti oscillanti. Questo processo non richiede tante energie come ad esempio in un reattore nucleare, poiché è il sistema cooperativo tra le varie forze vibranti che, come in un raggio laser, focalizza la Fonte Ardente Originaria (Campo di Higgs) in un'onda organizzata, che stimola l'Uno-Tutto a riunire ogni cosa apparentemente diverso nell'Amor. La Natura è sottile e le sue energie vanno risvegliate con mezzi sottili, con informazione basata sull'Amore, sulla riunificazione cooperativa.

La scienza vibrazionale dimostra, in tal modo, che tutte le cose sono relazionate e che gli effetti risultanti dall'organismo oscillante sono la naturale conseguenza della caratteristica della relazione. In analogia all'Harmonia Nucleopolare della musica, una correlazione vibratoria comprende una forza attiva, una ricettiva e una neutra, come si può rilevare dalla struttura degli accordi maggiori e minori. In essi, i vettori energetici propulsivi generano differenze di potenziale, il cui principio può essere applicato ad ogni campo della produzione energetica [Fig 4 e 5].


Figura 4: Vettori energetici presenti negli accordi musicali, vettori determinati dalla terza maggiore do-mi (verso l'alto) e mi-do o sol-mib (verso il basso).

Tali frequenze, aumentate fino alle estreme conseguenze, generano, se incanalate attraverso dei superconduttori, energie di potenza inimmaginabile.


Figura 5: Vettori energetici di tipo nucleopolare, facenti perno sul do come fulcro vibrante, da cui si sprigionano le energie vibratorie.

Qui risiede la forza e la potenza nascosta della Fisica basala sulla prassi vibrazionale. Un'onda concordante, composta di frequenze armoniche, tende a compattare le microscillazioni subatomiche ("particelle"), generando forze di potenza inaudita. D'altro canto, forme d'onda discordanti tenderanno a far esplodere le micro-particelle e l'aggregato, causando un collassamento, che come nelle stelle producono energie infinite, interminabili.

Come affermava sul finire del secolo XIX, il fisico statunitense John Keely: "La comprensione del mare di energia nel quale siamo immersi ci potrà far viaggiare senza carburante, levitare istantaneamente e ci permetterà di spostarci alla velocità del pensiero in un'altra galassia o in un'altra spirale del tempo". La vibrazione (Forza Debole, secondo la fisica ufficiale) è dappertutto, non ha luoghi privilegiati, tipo il petrolio, il gas, il carbone. Il paradigma della fisica vibrazionale mostra l'interconnessione fra tutte le cose e le forze [Fig 6].


Figura 6: John Keely, Harmonia nucleopolare a livello di aggregazione della materia nel macro e nel microcosmo con le sue leggi centrifughe, centripete e neutre.

Questa legge può essere divisa in tre parti:

- Legge dell'assimilazione: ogni oggetto individualizzato assimila se stesso a tutti gli altri oggetti.
- Legge dell'individualizzazione: ogni oggetto tende ad assimilate tutti gli altri a se stesso.
- Legge del dominante: ogni tale oggetto è tale in virtù dell'altezza della forza del dominante che controlla queste due tendenze.


musicanti // 05/07/2008 11:21 // commenti (3)


[ giugno 30 2008 ]


video, andrea // THE GEOMETRICAL MATRIX




Ah, se gli uomini sapessero che l’organismo visibile intergalattico è formato da miliardi di galassie come la via lattea, alla quale noi apparteniamo! Se gli uomini sospet­tassero minimamente che la stessa via lattea contiene seicento milioni di soli, come quello che ci riscalda e ci dà la vita sul pianeta terra. E se gli uomini comprendessero che essi rappresentano NIENT’ALTRO che i batteri del sistema solare, nel quale vige il rap­porto della quinta musicale. Ah, se gli uomini capissero che il vostro sistema planetario è il batte­rio della Via Lattea. Se gli uomini si aprissero all’Intelligenza del Cuore e dell’Intendimento. Se gli uomini sospettassero appena che puranche la nostra galassia è soltanto un virus nell’economia del Cosmo infinito… e pensare che la Luce, con tutta la sua velocità, non sarebbe in grado di attraversarla da un capo all’altro. Ah, se gli uomini si rendessero conto che invero non sanno nulla di nulla. Se gli uomini intuissero che pure ciò che vedono con gli occhi del corpo è semplicemente il prodotto della trasmissione cosmica di organismi più grandi, e che noi, a nostra volta, trasmettiamo altre immagini virtuali ad organismi più piccoli, e che di filmati ne esisto­no un’infinità, negl’infiniti mondi ed universi paralleli, e che il nostro non è che uno dei tanti. E’ come se ognuno dei miliardi di neuroni che operano nel nostro cervello avesse una diversa realtà. Essi sarebbero confinanti, reciprocamente necessari, ma ignari della loro interdipendenza. Miliardi di mondi virtuali in un’unica testa, il Cosmo. E fin qui nulla da obiettare. Potremmo solo “invitare” i vari neuroni a scambiarsi le informazioni. Ognuno di essi vedrebbe miliardi di altri filmati. Quanta ricchezza ne deriverebbe. In quel caso diremmo che dallo stato passivo e di sonno, i neuroni sono passati allo stato attivo e di veglia.

Ipotizziamo che un dittatore pernicioso s’inserisca nelle trasmissioni di ognuno di quei neuroni. Essi immaginerebbero che gli altri filmati siano per loro deleteri. Penserebbero di distruggerli. Non si renderebbero conto di creare - in tal modo - la Terra Desolata. In un primo tempo, la solitaria unicità dell’essere li riempirebbe d’or­goglio. Dopo non molto, però, inizerebbero ad annoiarsi. Il continuare a trasmettere diventerebbe inutile. Tutta la loro esistenza inutile. Un cinematografo, dove proietta­no un solo filmato. Che tristezza. Che solitudine. Che noia. Meglio la follia e la morte.

E pensare che gli altri neuroni sono vicini a noi. Basta chiamarli. Non sono distanti. Sono solo su altre frequenze. Non è questione di velocità nello spazio. È solo un pro­blema di salto quantico, di transizione di fase.

Vedi, caro ex automa in ribellione sul cammino dell’evoluzione, quando l’acqua diviene ghiaccio non ha percorso delle distanze. Ha cambiato unicamente la sua frequenza vibratoria. La Musica è la via d’uscita. Iside, Orfeo, Manannann MacLir, il cantore celtico, Dioniso e le Sirene v’indicheranno la strada.

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musicanti // 30/06/2008 08:09 // commenti (10)


[ marzo 30 2008 ]


music, video, chronicles // PATRIZIA




patrizia è una delle nostre più grandi amiche...
ma lei ancora non lo sa :D bibi


scritto scattato e ripreso col cuore da Luigi De Frenza

Questa è la cronaca della performance che Patrizia Laquidara ha eseguito a EtnaFest2008 [organizzato da Carmen Consoli a Catania] la sera del 18 Marzo. Ero lì in quei giorni, era la prima volta che andavo in Sicilia e devo dire che l'impatto è stato molto positivo, soprattutto per il tipo di motivazione che mi ci ha fatto andare. Quella sera ho girato questi due video ed anche se non sono di buona qualità, credo si riesca a capire bene il livello dell'esibizione.


Di particolare faccio notare l'uso da parte di Patrizia del Kaoss Pad: un aggeggio elettronico che inserito nel contesto di canzoni popolari potrebbe sembrare un po' fuori luogo, visto anche il tipo di arrangiamento musicale che il maestro Salvo Cantone con la sua Etna Orchestra hanno preparato, in realtà l'integrazione di questo gingillo ha dato un corpo particolare all'introduzione dei due brani eseguiti.

Patrizia appare in un lucente abito lungo blu, il mare dei sogni, come in contrapposizione alle ragazze del gruppo Faraualla (Puglia) che si sono esibite in un angelico e minimale vestito bianco, mentre Elena Ledda (Sardegna) si è vestita di eleganza e portamento ammaliante in abito scuro. Le tre presenze femminili della serata sono state diverse, ma allo stesso modo intriganti ed affascinanti.

L'inizio dell'esibizione è l'intepretazione di una vecchia filastrocca veneta chiamata "Manina bela" che Patrizia aveva sentito da piccina da sua nonna, un campionamento di carillon accompagna la voce e la gestualità del "Volta la carta". Al carillon si aggiunge poi una base musicale e sonora composta da Andrea Cera, compaesano di Patrizia (Malo): suoni registrati proprio nella sua città di adozione che fanno da sfondo alla continuazione di questa recita. Allo sfumare, l'orchestra introduce il canto di Patrizia di "Stanote mò insognà" che parla di amori lontani, mare e sogni. La canzone è un crescendo emozionale fino a concludersi con un sussurro da pelle d'oca!

Il pubblico accenna ad un applauso, ma Patrizia è già partita con il suo secondo brano, il "Canto dei Battipali" antica canzone popolare veneziana che racconta del duro lavoro dei piantatori di pali nella laguna, per la costruzione delle palafitte. Qui l'uso del Kaoss Pad è funzionale a costruire un sottofondo tipo mercato di voci che si incrociano e si richiamano con echi lontani che creano l'ambiente di lavoro di allora, dove le donne assistevano con incitazioni i loro uomini che piantavano questi enormi pali nella laguna. Il coro creato in tempo reale da Patrizia, accompagna il canto vero e proprio che, essendo un canto di lavoro, ha quell'energia e quel pathos che rende vibrante la suggestione di immaginarsi queste persone durante il loro lavoro. Inoltre Patrizia si aiuta con una tavola di legno che viene percossa ritmicamente con la scarpa per richiamare il tonfo basso e profondo della pietra, che veniva prima sollevata e poi lasciata cadere a peso morto sui pali issati e che man mano si andavano a conficcare sotto acqua nella sabbia melmosa della laguna di Venezia.


L'esibizione continua con Patrizia che si libera anche fisicamente con i suoi tipici movimenti dove allarga le braccia, e si avvicina alle persone superando quasi il limite del palco, come a voler raccogliere l'energia del pubblico. Questo abbraccio metaforico e la sua splendida esibizione porta ad un lungo scrosciante applauso, che accompagna Patrizia dietro le quinte per lasciare il posto al successivo artista.

Note (musicali) a margine

Noite e Luar:





Kanzi + Albergo a ore (Herbert Pagani):





Per causa d'amore (con Mario Venuti):




Indirizzo portoghese:



Le cose:



Quel pezzetto di chiffon:

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musicanti // 30/03/2008 17:24 // commenti (1)


[ marzo 27 2008 ]


video // 9/11 PRESS FOR TRUTH



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musicanti // 27/03/2008 14:43 // commenti


[ marzo 27 2008 ]


video // LOOSE CHANGE



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musicanti // 27/03/2008 14:26 // commenti


[ marzo 27 2008 ]


video // DARK SECRETS



Inside Bohemian Grove (Reprise) - 2006 - 92 minuti



Dark Secrets inside Bohemian Grove: special feature - 2006 - 47 minuti


Inside Bohemian Grove - 2005 - 111 minuti


Il Bosco Boemo si estende per 2.700 acri in una foresta di sequoie vicino al villaggio di Monte Rio, nella contea di Sonoma, 75 miglia a nord di San Fran­cisco. In quest'area avvengono rituali a opera di importanti politici, criminali, banchieri, uomini d'affari, proprietari di media, giornalisti, uomini di spettacolo, sia americani che stranieri, tutti iniziati degli Illu­minati o, comunque, al loro servizio. Questi iniziati, famosi in tutto il mondo, ogni anno, all'inizio del loro "campo estivo", bruciano e sacri­ficano una "effigie" umana sotto il gufo. Tutto questo succede durante un rito di tipo babilonese detto "Cremazione degli Affanni", filmato nell'anno 2000 da Alex Jones, conduttore di uno show radiofonico, con una telecamera nascosta. Il servizio di Jones è apparso nel 2001 in un docu­mentario televisivo andato in onda sul canale inglese Channel 4.
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musicanti // 27/03/2008 02:05 // commenti


[ marzo 27 2008 ]


video // UFO - THE GREATEST STORY EVER DENIED




Questo film presenta una provocante rassegna dei più importanti eventi UFO fin dai tempi di Roswell ad oggi. Vengono trattati eventi come la Battaglia di Los Angeles ed il conseguente cover-up militare, ma anche interessanti fenomeni come i rods e gli invisibili UFO rilevabili soltanto agli infrarossi.
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musicanti // 27/03/2008 00:59 // commenti



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